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Dichiarazione dei redditi 2026: scadenze, date 730 e modello Redditi PF spiegate in modo chiaro

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La dichiarazione dei redditi 2026 deve essere presentata entro il 30 settembre 2026 (modello 730) oppure entro il 2 novembre 2026 (modello Redditi Persone Fisiche). La campagna fiscale parte dal 30 aprile 2026 con il 730 precompilato, mentre la prima scadenza chiave è il 16 marzo 2026 per l’invio delle Certificazioni Uniche.



Quando si fa la dichiarazione dei redditi 2026 e quali modelli usare?


La dichiarazione dei redditi 2026 riguarda i redditi percepiti nel 2025 e segue un calendario preciso: si parte ad aprile e si conclude tra settembre e novembre, a seconda del modello scelto. I principali strumenti sono il modello 730 e il modello Redditi PF.


Modello 730: chi deve usarlo e entro quando inviarlo


Il modello 730 è destinato principalmente a:

  • lavoratori dipendenti

  • pensionati

Scadenza: 30 settembre 2026


Vantaggi del 730

  • Rimborso diretto in busta paga o pensione

  • Compilazione semplificata

  • Possibilità di utilizzare il precompilato


Modalità di invio

  • Online tramite Agenzia delle Entrate

  • CAF o commercialista

  • Sostituto d’imposta


Modello Redditi Persone Fisiche: quando è obbligatorio


Il modello Redditi PF (ex Unico) è utilizzato da:

  • lavoratori autonomi

  • titolari di partita IVA

  • contribuenti senza sostituto d’imposta


Scadenza 2026: 2 novembre (posticipata perché il 31 ottobre cade di sabato)


Se vuoi semplificare subito la gestione della dichiarazione, puoi evitare procedure complesse e fare tutto online: con PersonalCaf di GruppoPiù ti basta caricare i documenti e il Modello 730 viene elaborato per te, pronto da consultare direttamente nel tuo profilo.



Quali sono tutte le scadenze fiscali 2026 da rispettare?


Le scadenze fiscali 2026 seguono un calendario distribuito durante l’anno e rispettarle è fondamentale per evitare sanzioni e interessi. Ecco le principali date da segnare.


Calendario completo dichiarazione redditi 2026


  • 16 marzo 2026: invio Certificazione Unica (CU)

  • 30 aprile 2026: disponibile il 730 precompilato

  • 30 giugno 2026: saldo IRPEF 2025 + primo acconto 2026

  • 31 luglio 2026: pagamento con maggiorazione 0,4%

  • 30 settembre 2026: invio modello 730

  • 26 ottobre 2026: 730 integrativo

  • 2 novembre 2026: invio modello Redditi PF

  • 30 novembre 2026: secondo acconto IRPEF



Perché è importante rispettare le scadenze


Il mancato rispetto comporta:

  • sanzioni amministrative

  • interessi di mora

  • possibili controlli fiscali


Gestire tutte queste scadenze può diventare complicato: per evitare dimenticanze o errori, puoi affidarti a PersonalCaf di GruppoPiù, che ti permette di caricare i documenti online e avere il tuo Modello 730 pronto, senza stress e con il supporto di professionisti. Accedi alla piattaforma



Quando va in prescrizione un anno fiscale e cosa succede nel 2026?


Nel 2026 va in prescrizione l’anno fiscale 2020, salvo eccezioni. Questo significa che l’Agenzia delle Entrate ha tempo fino al 31 dicembre 2026 per notificare eventuali accertamenti.


Regola generale della prescrizione fiscale


  • Termine ordinario: 5 anni

  • Si applica a IRPEF e principali imposte


Eccezioni alla prescrizione


La prescrizione può allungarsi in caso di:

  • omessa dichiarazione (fino a 7 anni)

  • reati fiscali

  • irregolarità rilevanti


Anche per evitare problemi futuri legati a controlli o accertamenti, è fondamentale compilare correttamente la dichiarazione: con PersonalCaf di GruppoPiù puoi gestire il 730 online in modo sicuro, caricando i tuoi documenti e trovando tutto pronto nel tuo profi



Chi vive all’estero deve fare la dichiarazione dei redditi in Italia?


Sì, i residenti all’estero devono presentare la dichiarazione in Italia se producono redditi nel territorio italiano. In alcuni casi possono utilizzare anche il modello 730.


Quando un residente all’estero può usare il 730


  • Residenza fiscale in Italia (oltre 183 giorni)

  • Redditi da lavoro dipendente o pensione

  • Presenza di sostituto d’imposta (o 730 senza sostituto)


Quale modello scegliere nella maggior parte dei casi


Generalmente si utilizza:

  • Modello Redditi PF per situazioni più complesse

  • Modello 730 se si rispettano i requisiti


Regimi agevolati per chi rientra in Italia


Esistono incentivi fiscali per:

  • neo-residenti

  • lavoratori altamente qualificati


Questi regimi permettono una tassazione agevolata sui redditi esteri.



Ecco cosa fare ora


Ecco i prossimi passi concreti per gestire al meglio la dichiarazione dei redditi 2026 ed evitare errori o ritardi:


1. Compila il tuo Modello 730 online in modo semplice e veloce

Con la piattaforma PersonalCaf di GruppoPiù puoi gestire la tua dichiarazione senza stress: ti basta caricare i documenti richiesti e il team si occupa dell’elaborazione. Troverai il tuo Modello 730 già pronto direttamente nel tuo profilo.


2. Non perdere aggiornamenti su scadenze e novità fiscali

Ricevi promemoria utili, aggiornamenti normativi e consigli pratici direttamente nella tua email per restare sempre in regola.



FAQ – Domande frequenti sulla dichiarazione dei redditi 2026


Quando esce il 730 precompilato 2026?


Il 30 aprile 2026 sul sito dell’Agenzia delle Entrate.


Qual è la scadenza del modello 730?


Il termine ultimo è il 30 settembre 2026.


Qual è la scadenza del modello Redditi PF 2026?


Il 2 novembre 2026, poiché il 31 ottobre cade di sabato.


Cosa succede se non presento la dichiarazione?


Si rischiano:

  • sanzioni economiche

  • accertamenti fiscali

  • interessi sul dovuto


Posso modificare il 730 precompilato?


Sì, è possibile:

  • accettarlo

  • modificarlo

  • integrarlo prima dell’invio



Come prepararsi alla dichiarazione dei redditi 2026


La dichiarazione dei redditi 2026 segue un calendario chiaro, ma ricco di scadenze da monitorare con attenzione. Prepararsi per tempo, scegliere il modello corretto e rispettare le date chiave consente di evitare errori, sanzioni e stress.

Per molti contribuenti, affidarsi a un consulente o a un CAF resta la soluzione più sicura, soprattutto in presenza di situazioni fiscali complesse o redditi diversificati.

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