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Bollo auto 2027: chi ottiene il rimborso fino a 385 euro e come richiederlo

18 minuti fa
Tempo di lettura: 6 min
automobile

Con la manovra 2027 il governo introduce due agevolazioni distinte sul bollo auto: un’esenzione permanente per chi ha un’auto con motore non troppo potente, e un rimborso in denaro per le famiglie con almeno quattro figli che guidano un monovolume. Le due misure sembrano complementari ma contengono una condizione che molti sottovalutano: non si possono ottenere entrambe nello stesso nucleo familiare. Capire quale conviene è l’unica cosa che conta davvero.



Chi non paga il bollo auto dal 2027: i requisiti dell’esenzione per le auto fino a 80 kW


Dal 1° gennaio 2027, ogni persona fisica non paga il bollo auto su un veicolo. L’esenzione non riguarda tutta la famiglia indiscriminatamente: è riconosciuta per un solo veicolo per contribuente, e l’auto deve rispettare criteri precisi di alimentazione e potenza.

Requisiti del veicolo per accedere all’esenzione:

  • Alimentazione a benzina o gasolio, anche abbinata a una propulsione ibrida

  • Potenza del motore non superiore a 80 kW (circa 109 cavalli)

  • Regolare copertura assicurativa attiva — l’assicurazione è un requisito esplicito, non una formalità. Se vuoi rivedere la tua polizza RC auto o confrontare le tariffe, il team GruppoPiù può prepararti un preventivo personalizzato senza impegno.

  • Auto intestata a una persona fisica, non a un’impresa o a una partita IVA


Se possiedi più auto che rientrano nei requisiti, l’esenzione si applica a quella con la potenza più bassa. A parità di potenza, scatta su quella con l’importo del bollo più contenuto. L’esenzione copre un solo veicolo, qualunque sia la dimensione del garage.

Questa misura, inizialmente prevista solo per il 2027 dal decreto legge di settembre, diventa strutturale con la legge di bilancio: varrà anche negli anni successivi con le stesse condizioni.


Chi non ha un’auto sotto gli 80 kW: moto e ciclomotori come alternativa


Chi non possiede un’auto con le caratteristiche richieste può comunque accedere all’esenzione su una moto a benzina. In assenza anche di una moto, l’esenzione può applicarsi a un ciclomotore. È un’estensione pensata per chi si muove solo con veicoli più piccoli, non una via d’uscita per chi ha già un’auto di grossa cilindrata.


Cosa succede se cambi auto durante l’anno


Una volta ottenuta l’esenzione su un veicolo, i cambi successivi nel parco auto nel corso dello stesso anno non danno diritto a una nuova esenzione. Se vendi l’auto esente e ne acquisti un’altra, non puoi “trasferire” il beneficio. È un dettaglio che vale la pena conoscere prima di pianificare un acquisto nel corso del 2027.



Chi può ottenere il rimborso del bollo auto 2027: requisiti e importi per le famiglie con più di tre figli


Accanto all’esenzione generale, la manovra introduce un rimborso separato per le famiglie numerose che guidano auto da trasporto. La logica è diretta: chi ha quattro o più figli spesso non rientra nell’esenzione da 80 kW perché guida monovolume o van più potenti. Questo contributo serve a coprire quella spesa, almeno parzialmente.


Il rimborso spetta ai nuclei familiari che rispettano tutte queste condizioni:


  • Almeno quattro figli (quindi più di tre), di cui almeno uno minorenne al 1° gennaio dell’anno a cui si riferisce il contributo

  • Il veicolo deve essere omologato per il trasporto da sei a nove persone (monovolume, van, minibus a uso privato)

  • Alimentazione a benzina o gasolio, anche ibrida

  • Potenza del motore non superiore a 133 kW (circa 181 cavalli)

  • Auto intestata a una persona fisica


Le auto completamente elettriche non rientrano nel rimborso. Se la famiglia possiede più auto da sei a nove posti che rispettano tutti i requisiti, il contributo spetta a quella con la potenza inferiore.


Quanto si recupera e come viene erogato


Il contributo è pari all’importo del bollo effettivamente pagato, fino a un massimo di 385,71 euro all’anno. Non è un importo forfettario uguale per tutti: chi ha pagato meno di 385 euro recupera l’intero importo, chi ne ha pagato di più si ferma al tetto. Il rimborso riguarda un solo veicolo per nucleo familiare.


L’importo viene erogato dall’INPS, che riceve i dati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La somma ricevuta non viene conteggiata nel calcolo dell’ISEE: non incide sull’accesso ad altri bonus o agevolazioni sociali, a differenza di molti altri sussidi.

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Il punto cruciale: rimborso e esenzione non si sommano, quale conviene scegliere


Questo è il passaggio più importante dell’intera riforma, e quello che conviene leggere con attenzione prima di fare qualunque scelta.

Le due misure non sono cumulabili. Chi sceglie di richiedere il rimborso per l’auto da sei o più posti perde l’esenzione su tutti gli altri veicoli del nucleo familiare. In pratica: le due agevolazioni sono alternative, non additive.


La scelta giusta dipende dai numeri concreti della tua situazione. Un esempio pratico con cifre reali:

Supponiamo che la tua famiglia abbia un monovolume (rimborso massimo 385 euro) e un’utilitaria intestata al coniuge con un bollo di 180 euro all’anno. Se scegli il rimborso sul monovolume, rinunci all’esenzione sull’utilitaria: il guadagno netto è di 205 euro. Se invece l’utilitaria ha un bollo di 400 euro, mantenere l’esenzione su di essa è più conveniente del rimborso sul monovolume.


Non c’è una regola universale: la convenienza dipende dall’importo del bollo dei veicoli del nucleo. Il decreto attuativo stabilirà le modalità di scelta, ma è già possibile fare i conti in anticipo.


Il caso delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome


In Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna, e nelle Province autonome di Trento e Bolzano, le misure si applicano solo dopo un accordo formale tra lo Stato e ciascun ente. Il bollo auto è una tassa di competenza regionale, e questi territori hanno un’autonomia specifica che richiede un passaggio preliminare. Se sei residente in una di queste aree, tieni d’occhio l’evoluzione degli accordi prima di fare qualsiasi pianificazione.



Quando si potrà richiedere il rimborso: cosa sappiamo e cosa manca ancora


La misura è contenuta nel disegno di legge di bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre 2026 e avviato all’esame parlamentare. Per diventare definitiva dovrà completare l’iter e ricevere l’approvazione finale.

Anche dopo l’approvazione, le modalità operative — come fare domanda, quali documenti allegare, entro quale scadenza presentare la richiesta — saranno definite da un decreto ministeriale separato, non ancora emanato. L’INPS dovrà poi predisporre le procedure per ricevere le domande e erogare i contributi.


In attesa, l’azione concreta che puoi fare ora è verificare se il tuo nucleo rispetta i requisiti e conservare i documenti del veicolo (libretto, bollo pagato, eventuale stato di famiglia aggiornato).



Domande frequenti sul bollo auto 2027


Le auto elettriche sono esenti dal bollo con la nuova riforma?

No. L’esenzione da 80 kW riguarda solo le auto a benzina o gasolio, anche ibride. Le auto completamente elettriche non rientrano né nell’esenzione né nel rimborso per le famiglie numerose. Le elettriche godono già di esenzioni regionali preesistenti, che restano separate da questa riforma.


L’auto è intestata a una partita IVA: vale comunque l’esenzione?

No. Sia l’esenzione che il rimborso per le famiglie numerose riguardano esclusivamente le persone fisiche. Le auto intestate a imprese, società o titolari di partita IVA ne sono escluse, indipendentemente dall’utilizzo effettivo del veicolo.


Chi ha già un veicolo esente può anche richiedere il rimborso per le famiglie?

No. Le due misure non si cumulano all’interno dello stesso nucleo familiare. Chi sceglie il rimborso sul monovolume rinuncia all’esenzione sugli altri veicoli del nucleo. La scelta tra le due va fatta sulla base degli importi del bollo dei veicoli posseduti.


Il rimborso per le famiglie numerose è già disponibile?

No. La misura è contenuta nel disegno di legge di bilancio 2027, ancora in corso di esame parlamentare. Anche dopo l’approvazione, le modalità di richiesta saranno definite da un decreto attuativo separato. Al momento non è possibile presentare domanda.


Quante famiglie potranno accedere al rimborso?

Secondo la relazione tecnica allegata alla manovra, la platea stimata è di circa 47.553 nuclei familiari. Il costo per lo Stato è calcolato in 18,3 milioni di euro all’anno, ipotizzando il rimborso massimo per tutti i beneficiari. Circa 3.000 famiglie che hanno già un veicolo esente restano fuori dal calcolo.



Cosa puoi fare ora


✅ Se la tua famiglia ha più di tre figli e possiede un monovolume, il primo passo è verificare se l’auto rientra nei requisiti e calcolare se il rimborso o l’esenzione conviene di più nel tuo caso. GruppoPiù può aiutarti anche a calcolare l’ISEE e verificare a quali altri bonus e agevolazioni hai accesso: tutto online, con il nostro servizio PersonalCAF.


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Nota normativa

Le misure descritte in questo articolo fanno riferimento al Decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162, che ha introdotto l’esenzione dal bollo auto per le auto fino a 80 kW per il solo anno 2027, e al Disegno di legge di bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre 2026 e in corso di esame parlamentare, che rende strutturale l’esenzione e introduce il rimborso per le famiglie numerose. Il rimborso sarà erogato dall’INPS su dati forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le modalità di richiesta saranno definite da un decreto ministeriale non ancora emanato.


Questo contenuto è stato elaborato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale. Ogni articolo viene revisionato, verificato e approvato dal team editoriale di GruppoPiù prima della pubblicazione.

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