top of page

Nuovo Codice della Strada: come contestare una multa stradale sbagliata

21 minuti fa
Tempo di lettura: 7 min
multa

Ricevere una multa intestata a te quando l’auto non era più tua da mesi, oppure un verbale notificato oltre i tempi previsti: sono situazioni che capitano, e che possono essere contestate. Il problema è sapere come farlo nei tempi giusti, con la documentazione giusta, senza perdere il diritto di ricorrere.


Il nuovo Codice della Strada introduce una procedura specifica per i verbali errati — ma lo schema è ancora all’esame del Parlamento e le nuove regole non sono in vigore. Chi riceve una multa oggi deve ancora seguire il percorso attuale. Questa guida spiega entrambe le strade, con i termini e i documenti che servono davvero.



Quando una multa può essere considerata sbagliata?


Una multa non è contestabile solo perché la ritieni ingiusta. La legge prevede casi specifici in cui è possibile chiedere l’annullamento del verbale: al di fuori di quelli, la strada è il ricorso ordinario — che è un’altra cosa.


I casi che giustificano la richiesta di archiviazione


Lo schema del nuovo Codice della Strada (art. 149, Atto del Governo n. 448) — e in parte già l’autotutela vigente — riconosce il diritto all’archiviazione nei seguenti casi:

  • Il verbale è stato notificato a chi non era più proprietario del veicolo al momento dell’infrazione

  • Il verbale è stato notificato a una persona estranea alla violazione

  • La notifica è nulla, oppure è avvenuta in un luogo diverso da quello indicato o richiesto

  • La notifica è fuori dai termini previsti per l’organo accertatore

  • Il verbale è stato emesso da chi non aveva il potere di accertare quella violazione specifica

  • Ci sono errori manifesti e documentati sul veicolo (tipo, caratteristiche tecniche o amministrative) o sulla persona sanzionata

  • La multa è già stata pagata da un altro soggetto obbligato (per esempio il conducente ha pagato, ma il verbale è arrivato anche al proprietario)

  • Il trasgressore è deceduto


Cosa non è sufficiente per chiedere l’annullamento


Ritenere la multa ingiusta — perché la segnaletica era poco visibile, perché eri convinto di non aver violato nessuna regola — non rientra in questa procedura. In quei casi il percorso è il ricorso ordinario al Prefetto o al Giudice di Pace, non la richiesta di archiviazione per vizi del verbale.



Come posso contestare una multa sbagliata oggi, con le regole vigenti?


Le regole del nuovo Codice della Strada non sono ancora in vigore. Chi riceve una multa oggi, per contestare un multa sbagliata, deve muoversi con gli strumenti attuali, che funzionano, ma richiedono tempismo.


Ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace: le due strade


Il Codice della Strada vigente (D.lgs. 285/1992, artt. 200-203) prevede due canali di ricorso distinti, con caratteristiche diverse:


Ricorso al Prefetto:

  • Termine: 60 giorni dalla contestazione immediata o dalla notifica del verbale

  • Si presenta all’organo che ha emesso il verbale (es. Polizia Locale, Polizia Stradale)

  • Gratuito

  • Il Prefetto ha 120 giorni per decidere; trascorsi senza risposta, il ricorso si intende respinto

  • Non sospende automaticamente l’obbligo di pagamento


Ricorso al Giudice di Pace:

  • Termine: 30 giorni dalla contestazione o dalla notifica

  • Si presenta direttamente al Giudice di Pace competente per territorio

  • Prevede il versamento di un contributo unificato (43 euro per importi fino a 1.100 euro)

  • Il giudice può sospendere in via cautelare l’esecutività del verbale, se richiesto esplicitamente nell’atto di ricorso

  • È l’unico strumento che pone un giudice terzo tra te e l’amministrazione


L’autotutela: esiste già, ma ha un limite che non puoi ignorare


L’autotutela — cioè chiedere all’ufficio che ha emesso il verbale di riesaminarlo — è già possibile oggi, disciplinata dalla L. 241/1990 in combinato con il Codice della Strada. Il problema è che presentare un’istanza di autotutela non sospende né il termine per pagare né quello per fare ricorso. I 30 giorni per il Giudice di Pace continuano a scorrere mentre aspetti la risposta dell’ufficio. Chi si affida solo all’autotutela senza presentare anche ricorso formale rischia di perdere entrambe le strade


Se hai ricevuto una multa che ritieni sbagliata, con la polizza tutela legale circolazione di GruppoPiù puoi contare su un avvocato che valuta il caso e gestisce la procedura nei tempi giusti — senza dover anticipare le spese legali di tasca tua.



Cosa cambierà con il nuovo Codice della Strada per le multe errate?


Lo schema di decreto legislativo trasmesso alla Camera come Atto del Governo n. 448 introduce all’articolo 149 una procedura specifica e strutturata per i verbali errati, distinta dal ricorso ordinario. Le regole non sono ancora in vigore, ma è utile conoscerle.


Come funzionerà la nuova procedura di archiviazione


La richiesta può partire dal cittadino oppure dall’amministrazione stessa. Il percorso previsto è il seguente:

  1. Presentare istanza all’ufficio o comando che ha emesso il verbale, indicando gli estremi della multa.

  2. Allegare la documentazione che dimostra l’errore. Esempi: atto di vendita con data anteriore all’infrazione (se non eri più il proprietario), ricevuta del pagamento già effettuato dall’altro soggetto obbligato (se la multa è già saldata da qualcun altro tenuto a rispondere).

  3. L’ufficio ha 30 giorni per decidere.

  4. Se non risponde entro 30 giorni: silenzio-rigetto. La multa non si cancella da sola.

  5. In caso di rigetto esplicito o per silenzio: i termini per ricorrere al Prefetto o al Giudice di Pace decorrono dalla comunicazione del diniego o dalla scadenza dei 30 giorni.


L’assenza di un modulo nazionale unico o di una modalità di invio specifica prevista dallo schema significherà, in pratica, fare riferimento alle indicazioni di ciascun ufficio competente.


Cosa non cambia: l’archiviazione non è uno scudo definitivo


Anche con il nuovo Codice, se la multa era stata notificata alla persona sbagliata, l’archiviazione non impedisce all’ufficio di notificare un nuovo verbale al destinatario corretto — nei termini e nelle condizioni previste dalla norma. Cancellare la notifica errata non vuol dire cancellare l’infrazione.



Se la richiesta viene respinta, cosa puoi fare?


Il rigetto — esplicito o per silenzio — non chiude definitivamente la questione. Restano aperti entrambi i canali del ricorso ordinario, con i termini che decorrono dalla comunicazione del diniego o dalla scadenza dei 30 giorni.


Prefetto vs Giudice di Pace: quale scegliere


La scelta dipende da cosa vuoi ottenere e da quanto sei disposto a investire:

Il ricorso al Prefetto è gratuito e più rapido nella fase iniziale, ma la decisione è interamente amministrativa: chi giudica dipende dallo stesso sistema che ti ha multato. In caso di rigetto, puoi comunque ricorrere al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento prefettizio.

Il ricorso al Giudice di Pace è la strada più tutelante: c’è un giudice terzo e indipendente, il giudice può sospendere l’esecutività della multa in attesa del giudizio, e la decisione è vincolante per entrambe le parti. Costa 43 euro di contributo unificato per importi fino a 1.100 euro.


Se vinci il ricorso, la multa è annullata. Con l’annullamento vengono meno anche le sanzioni accessorie collegate, inclusa l’eventuale decurtazione dei punti dalla patente — a condizione che il provvedimento venga formalmente comunicato alla Motorizzazione Civile (MIT).


Se la posta in gioco è alta — sanzione elevata, punti decurtati, sospensione della patente — rivolgersi a un avvocato fin dalla prima fase non è un’opzione, è la scelta razionale. Con la tutela legale circolazione di GruppoPiù, l’assistenza legale è inclusa nella polizza: nessun costo a sorpresa, nessuna decisione affrettata per risparmiare sulle spese legali. Ottieni un preventivo personalizzato



Domande frequenti sulle multe stradali sbagliate


D: Posso chiedere l’annullamento di una multa se avevo già venduto l’auto prima dell’infrazione?

Sì. È uno dei casi più chiari: se l’auto non era più tua al momento dell’infrazione, il verbale non ti spetta. Tieni pronto l’atto di vendita (rogito o passaggio di proprietà) con data certa anteriore all’infrazione. Sia con l’autotutela vigente sia con la futura procedura del nuovo Codice, questo documento è la prova centrale.


D: Cosa succede se presento l’istanza di annullamento ma non pago la multa entro i termini?

Con le regole vigenti, l’istanza di autotutela non sospende né il termine di pagamento né quello per il ricorso formale. Se non paghi e non fai ricorso nei tempi, la multa diventa definitiva e passa alla riscossione coattiva. La strategia corretta è presentare il ricorso formale (al Prefetto o al Giudice di Pace) in parallelo o in sostituzione all’istanza di autotutela — non invece di essa.


D: Il ricorso al Giudice di Pace sospende automaticamente il pagamento della multa?

No, non è automatico. Il giudice può sospendere l’esecutività del verbale in via cautelare, ma solo se lo chiedi esplicitamente nell’atto di ricorso e se ne ricorrono i presupposti. Non basta presentare il ricorso: la sospensione va richiesta e motivata.


D: Cosa devo allegare alla richiesta di archiviazione?

Dipende dal caso specifico. Se non eri più il proprietario: passaggio di proprietà o rogito con data anteriore all’infrazione. Se la multa è già stata pagata da un altro soggetto obbligato: ricevuta di pagamento con indicazione del verbale. Se c’è un errore sul veicolo: carta di circolazione o documentazione tecnica. Non esiste un modulo nazionale unico: verifica le indicazioni dello sportello o del comando competente per il tuo verbale.


D: Se annullo la multa, recupero anche i punti della patente?

Sì, se la multa viene annullata decadono anche le sanzioni accessorie, inclusa la decurtazione dei punti. Ma non è un processo automatico: è necessario che il provvedimento di annullamento venga formalmente comunicato alla Motorizzazione Civile (MIT). Se ti affidi a un legale, questo passaggio viene gestito nell’ambito della pratica.



Cosa puoi fare ora


✅ Hai ricevuto una multa che ritieni sbagliata? Agire nei tempi giusti è determinante: i termini per contestarla decorrono dalla notifica e non si sospendono per il solo fatto di aver presentato una richiesta. Con la polizza tutela legale circolazione di GruppoPiù, un avvocato specializzato valuta il tuo caso e segue le fasi di ricorso, senza costi a sorpresa e senza dover anticipare le spese legali.


✅ Vuoi essere aggiornato sulle novità del nuovo Codice della Strada non appena entreranno in vigore, e ricevere ogni settimana le informazioni utili su bonus, scadenze fiscali e agevolazioni?









Note normative

Le regole vigenti sul ricorso alle multe stradali si basano sul Codice della Strada in vigore (D.lgs. 285/1992, artt. 200-203) e sulla disciplina dell’autotutela amministrativa (L. 241/1990, art. 21-nonies). Le disposizioni sul nuovo Codice della Strada si riferiscono all’art. 149 dello schema di decreto legislativo trasmesso alla Camera come Atto del Governo n. 448 (XIX Legislatura), approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri e all’esame del Parlamento al momento della pubblicazione (ottobre 2026). Le nuove regole non sono ancora in vigore: fino all’entrata in vigore del decreto, si applicano le norme attuali.


Questo contenuto è stato elaborato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale. Ogni articolo viene revisionato, verificato e approvato dal team editoriale di GruppoPiù prima della pubblicazione.

bottom of page