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Bollo auto 2027: chi non paga, chi rimane escluso e come verificarlo sul libretto

11 minuti fa
Tempo di lettura: 6 min
bollo auto

Da gennaio 2027, il bollo auto 2027 non si paga per le vetture fino a 80 kW di potenza — circa 109 cavalli. La misura, approvata dal Consiglio dei Ministri il 16 settembre 2026, vale per un solo veicolo per persona fisica e non riguarda le auto aziendali. Se non sai con certezza in quale categoria rientri, la risposta è scritta sulla voce P.2 della tua carta di circolazione.



Chi non deve pagare il bollo auto nel 2027?


L'esenzione spetta alle persone fisiche proprietarie di un'auto a benzina, diesel o ibrida con potenza netta massima fino a 80 kW. Non serve fare domanda, non serve acquistare un veicolo nuovo: la misura si applica ai versamenti con scadenza ordinaria tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027, anche per i veicoli già in circolazione che rispettano i requisiti.


Le auto con potenza fino a 80 kW


Rientrano nell'esenzione le city car, le utilitarie e le compatte nelle versioni meno potenti. Nella categoria si trovano, a titolo di esempio, la Toyota Yaris ibrida, la Renault Clio nelle versioni entry-level, alcune motorizzazioni di Fiat 600, Jeep Avenger e Renault Captur E-Tech. In linea di principio, i veicoli di segmento A e B (city car e utilitarie) tendono a stare sotto la soglia. Ma attenzione: lo stesso modello di auto può essere venduto in versioni da 70 kW e da 115 kW. Il modello da solo non basta — conta la versione specifica. L'unico modo sicuro è controllare il libretto (vedi più avanti come farlo).


Chi usa l'auto in leasing o noleggio a lungo termine


L'esenzione si applica anche a chi non è proprietario del veicolo ma è il soggetto tenuto al pagamento del bollo come utilizzatore in leasing o noleggio a lungo termine. La platea comprende oltre 14,5 milioni di veicoli, pari a oltre il 70% del parco auto circolante. Se invece il bollo è incluso nel canone e lo versa direttamente la società di noleggio o la finanziaria, il beneficio spetta alla società — non all'utilizzatore. Il dettaglio è nel contratto: chi è indicato come soggetto passivo della tassa ottiene l'esenzione.


I motociclisti — ma solo a una condizione


Tutti i motocicli e i ciclomotori sono esenti dal bollo nel 2027, senza limiti di cilindrata o potenza. C'è però una condizione decisiva: se possiedi già un'auto che rientra nell'esenzione, la moto è esclusa. L'agevolazione vale su un solo veicolo per persona, e il criterio di priorità assegna sempre precedenza all'auto. La moto beneficia dell'esenzione solo quando non c'è un'auto agevolabile intestata alla stessa persona.



Chi deve ancora pagare il bollo auto nel 2027?


Chi non rientra nell'esenzione continua a pagare il bollo esattamente come negli anni precedenti: stesse scadenze regionali, stesso metodo di calcolo, stessi importi.


Le auto sopra gli 80 kW


Se la potenza del veicolo supera gli 80 kW (circa 109 CV), l'esenzione non spetta. Rientrano in questa fascia la maggior parte dei SUV medi e grandi, le berline di segmento D ed E, tutte le auto sportive e una quota crescente dei modelli più recenti: la potenza media delle auto nuove è aumentata costantemente nell'ultimo decennio, e molti modelli che qualche anno fa risultavano "compatti" vengono oggi proposti in versioni con motori ben oltre soglia. Se guidi un SUV di taglia media, un crossover in versione non entry-level o qualsiasi auto acquistata negli ultimi anni senza verificare espressamente la potenza, è probabile che tu sia sopra gli 80 kW. Verificare prima di dare per scontata l'esenzione è sempre la scelta giusta.


I veicoli aziendali e quelli intestati a partita IVA o società


L'esenzione è riservata esclusivamente alle persone fisiche. Se il veicolo è intestato a una società, una srl, una snc, o a una partita IVA individuale, il bollo si paga regolarmente. Questo vale anche se sei l'unico conducente dell'auto aziendale: il fatto di guidarla non ti rende il soggetto passivo della tassa, e quindi non hai diritto all'agevolazione.

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Come verificare se la tua auto è esente: la voce P.2 sul libretto


Il parametro che determina se un'auto rientra nell'esenzione non è la cilindrata (che si misura in cc) né i cavalli (CV) indicati nelle brochure commerciali, ma i kilowatt (kW) di potenza netta massima indicati sulla carta di circolazione. Il valore si trova alla voce P.2.

Ecco i passi da seguire:

  • Prendi la carta di circolazione del veicolo.

  • Vai alla sezione P: trovi P.1 (cilindrata in cc), P.2 (potenza massima in kW) e P.3 (tipo di carburante).

  • Leggi il numero alla voce P.2.

  • Se il valore è 80 o inferiore, il veicolo rientra nell'esenzione.

  • Se supera 80, il bollo si paga regolarmente.


Per convertire kW in CV, moltiplica il valore per 1,36: 80 kW corrispondono a circa 109 CV. Può tornare utile per orientarsi, ma il dato ufficiale resta quello in kW scritto sul libretto.


Hai più veicoli o anche una moto?


Se possiedi più auto che rispettano i requisiti, l'esenzione si applica automaticamente a quella con la potenza più bassa. Se hanno la stessa potenza, la priorità va all'auto con l'importo del bollo più alto (in genere quella con la classe ambientale peggiore). Non è possibile scegliere liberamente.


Se hai sia un'auto agevolabile sia una moto, l'esenzione va all'auto. La moto paga. Se invece la tua auto supera gli 80 kW — e quindi non è agevolabile — puoi esentare una moto. Con più moto agevolabili, la priorità va a quella con la potenza più bassa; a parità di potenza, a quella con il bollo più alto; ancora a parità, alla più anziana per data di prima immatricolazione.



Coniugi e conviventi: ogni persona conta per sé


L'esenzione non è calcolata per nucleo familiare, ma per singola persona fisica. Se tu e il tuo coniuge siete ciascuno intestatari di un'auto agevolabile, potete entrambi beneficiare dell'esenzione — uno per ciascuno, indipendentemente. Se invece entrambe le auto fanno capo alla stessa persona, l'esenzione è una sola (quella con la potenza minore). Per le auto cointestati a due persone, le modalità operative precise dipenderanno dalle istruzioni che usciranno dopo la conversione del decreto in legge.


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Domande frequenti sul bollo auto 2027


L'esenzione vale anche per i pagamenti del 2026?


No. La misura riguarda esclusivamente i versamenti con scadenza ordinaria tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Chi ha un bollo in scadenza nel 2026 deve pagarlo regolarmente. L'esenzione non cancella nemmeno gli arretrati: eventuali importi non pagati in anni precedenti restano dovuti.


La mia auto ibrida è esente dal bollo 2027?


Sì, a condizione che la potenza netta massima alla voce P.2 del libretto sia pari o inferiore a 80 kW. Le auto ibride — sia benzina+elettrico sia diesel+elettrico — rientrano pienamente nella misura. Il valore da verificare rimane sempre quello riportato sulla carta di circolazione, che per le ibride fa in genere riferimento alla potenza del motore termico o alla potenza combinata secondo il tipo di omologazione. In caso di dubbio, il libretto è la fonte che vale.


Cosa cambia per le auto completamente elettriche?


Nulla. Le auto 100% elettriche hanno già un regime di esenzione separato, che prescinde da questa misura. I veicoli a trazione puramente elettrica non rientrano nel perimetro del decreto e non ne hanno bisogno: la loro situazione non cambia.


Il governo renderà l'esenzione permanente?


La misura vale per il solo anno 2027. Il Governo ha dichiarato l'intenzione di renderla strutturale nelle prossime leggi di bilancio, ma si tratta di un impegno politico non ancora tradotto in norma. Il decreto deve inoltre essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni dalla pubblicazione, con la possibilità che il testo venga modificato durante l'iter. Fino a nuova comunicazione ufficiale, l'esenzione è confermata per il 2027 e solo per il 2027.


Ho più auto agevolabili: posso scegliere quale esentare?


No. La norma stabilisce criteri automatici: l'esenzione va all'auto con la potenza più bassa tra quelle agevolabili. Se due auto hanno la stessa potenza, l'esenzione va a quella con l'importo del bollo più alto. Non è prevista la scelta libera da parte del contribuente.



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Nota a piè di pagina — Riferimenti normativi:Decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162, pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie generale, n. 216 del 17 settembre 2026; Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 189 del 16 settembre 2026. Il decreto è in vigore dal 18 settembre 2026. Il Parlamento dispone di 60 giorni dalla pubblicazione per convertirlo in legge con possibilità di modifiche.


Questo contenuto è stato elaborato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale. Ogni articolo viene revisionato, verificato e approvato dal team editoriale di GruppoPiù prima della pubblicazione.

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