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Bonus auto 2026: come funziona, chi ne ha diritto e quando arriva

  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 8 min
auto

Il bonus auto 2026 cambia radicalmente rispetto agli anni precedenti: niente più incentivi diretti per l'acquisto di veicoli elettrici come li conoscevamo, ma un sistema di misure nuove che favorisce il retrofit del motore, la ricarica domestica e un programma sperimentale di noleggio a prezzi calmierati. Il decreto "Automotive", approvato dal Consiglio dei Ministri nel maggio 2026, mette in campo 1,35 miliardi di euro e fissa un calendario di attivazioni che arriva fino al 2030. In questo articolo trovi tutto quello che serve sapere: cosa spetta, a chi e come richiederlo.



Cosa prevede il bonus auto 2026: le misure del decreto Automotive


Il decreto Automotive 2026 non finanzia più l'acquisto diretto di auto elettriche per i privati con un contributo a fondo perduto. Le risorse pubbliche si spostano su quattro linee di intervento principali, alcune delle quali riguardano anche chi tiene il proprio veicolo attuale e vuole solo renderlo più efficiente.


Retrofit GPL e metano: sconti diretti in fattura


Chi ha un'auto già di proprietà, con motorizzazione compresa tra Euro 3 ed Euro 6, può ottenere uno sconto diretto sull'installazione di un impianto a gas. Il meccanismo è semplice: l'installatore applica lo sconto in fattura al momento del lavoro, senza che il cittadino debba anticipare nulla e aspettare un rimborso.

Gli importi previsti sono:

  • 400 euro per l'installazione di un impianto a GPL

  • 800 euro per l'installazione di un impianto a metano


Questi contributi non richiedono la rottamazione del veicolo e non hanno vincoli di reddito: chiunque abbia un'auto di quella categoria può accedervi.


Colonnine di ricarica domestica e condominiale


Chi ha o sta acquistando un'auto elettrica o ibrida plug-in può ottenere un rimborso dell'80% sulla spesa per installare una colonnina di ricarica privata. I limiti di spesa rimborsabile sono:

  • fino a 1.500 euro per le abitazioni private (singole persone fisiche)

  • fino a 8.000 euro per le installazioni nelle parti comuni dei condomini

Anche qui, nessun obbligo di rottamazione.



Noleggio sociale a lungo termine


È la misura più nuova e selettiva. Un fondo da 50 milioni di euro finanzia un programma sperimentale che consente ai nuclei familiari con redditi bassi di accedere a un contratto di noleggio a lungo termine a tariffe calmierate. Le condizioni di accesso sono precise e cumulative: ISEE inferiore a 30.000 euro, rottamazione di una vettura fino a Euro 4, contratto minimo di 3 anni, veicolo di prima immatricolazione di classe Euro 6 o superiore con emissioni massime di 135 grammi di CO₂ per chilometro.


Furgoni e veicoli commerciali leggeri


Il decreto prevede contributi anche per le imprese che rinnovano la loro flotta di furgoni. Gli importi massimi sono 20.000 euro per i mezzi elettrici e 10.000 euro per quelli endotermici tradizionali, entrambi con obbligo di rottamazione di un veicolo della stessa categoria fino a Euro 4.



Chi ottiene cosa: la mappa rapida del bonus auto 2026


Per orientarsi subito, ecco uno schema per tipo di situazione.


Hai un'auto Euro 3–6 e vuoi tenerla:→ Puoi convertirla a GPL (+400€) o metano (+800€), senza rottamazione e senza limiti di reddito.

Hai o stai acquistando un'auto elettrica o ibrida plug-in:→ Puoi richiedere il rimborso dell'80% sulla colonnina di ricarica domestica (max 1.500€) o condominiale (max 8.000€).

Hai un'auto fino a Euro 4 da rottamare e un ISEE sotto 30.000€:→ Puoi accedere al noleggio sociale a lungo termine a tariffe calmierate.

Non hai un'auto da rottamare e non vuoi noleggiare:→ Le opzioni disponibili si restringono al retrofit del motore e alla colonnina di ricarica. Il contributo per l'acquisto diretto di un'auto non è previsto nell'impianto nazionale 2026.

Gestisci furgoni aziendali:→ Puoi ottenere fino a 20.000€ per i mezzi elettrici e 10.000€ per quelli endotermici, con rottamazione obbligatoria.


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Quando arriva il bonus auto 2026: le scadenze da conoscere


Il decreto fissa un calendario differenziato: non tutte le misure partono nello stesso momento.


Le misure attivabili subito


Le agevolazioni per il retrofit a GPL e metano e i contributi per i furgoni commerciali diventano operativi subito dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. La stessa tempistica vale, in linea di massima, per le colonnine di ricarica.

Il documento governativo indica che lo sforzo economico principale si concentra sugli anni 2026 e 2027, periodo in cui si registra la maggior parte delle erogazioni previste.


Le misure che partono dal 2028


Alcune delle ulteriori misure contenute nel decreto entrano a regime solo a partire dal 1° gennaio 2028, creando di fatto uno scadenzario diversificato. Per le misure già attive, la scadenza generica è il 31 marzo 2030, salvo esaurimento anticipato dei fondi — che nel caso del noleggio sociale (50 milioni stanziati) potrebbe arrivare prima.

Il consiglio pratico è non aspettare: per le misure a fondo limitato, chi arriva prima ottiene la prenotazione del contributo.



Come fare domanda per il bonus auto 2026


Per il bonus auto 2026 non ci si rivolge direttamente allo Stato. Tutta la procedura passa attraverso i concessionari e gli operatori commerciali accreditati sulla piattaforma informatica gestita dal Ministero dell'Ambiente, in coordinamento con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.


I passaggi operativi


Il percorso si articola in quattro fasi:

  1. Registrazione del profilo personale o aziendale sulla piattaforma ministeriale (gestita dall'operatore accreditato)

  2. Prenotazione del contributo, con assegnazione di un codice ufficiale di protocollo

  3. Caricamento dei documenti a seguito dell'immatricolazione del veicolo o del completamento del retrofit

  4. Applicazione dell'incentivo tramite sconto diretto in fattura o riduzione del canone mensile di noleggio


Il cittadino non deve quindi fare domande autonome né navigare portali governativi: il concessionario o l'installatore gestisce la pratica per conto dell'acquirente. La condizione è che l'operatore sia effettivamente accreditato al sistema: verificare questa informazione prima di firmare qualsiasi contratto.



I bandi regionali bonus auto 2026: Lombardia e Veneto


Alle misure nazionali si aggiungono bandi regionali autonomi che integrano le risorse statali. Due regioni hanno già provvedimenti attivi nel 2026.


Il bando "Rinnova Veicoli" in Lombardia


La Regione Lombardia ha stanziato 3,94 milioni di euro per l'intero biennio 2026–2027 con il bando "Rinnova Veicoli". L'accesso è riservato a piccole e medie imprese, enti del terzo settore e imprese sociali — i privati non sono destinatari di questa misura regionale.

Per richiedere il contributo a fondo perduto è necessario rottamare un veicolo a benzina fino a Euro 3 oppure diesel fino a Euro 5. Il veicolo acquistato deve rientrare nella categoria Euro 6E oppure essere a zero emissioni, con un tetto di prezzo di 45.000 euro.


Gli importi variano per tipologia di mezzo:

  • 4.000 euro per autovetture elettriche o a idrogeno (categoria M1)

  • Da 8.000 a 30.000 euro per veicoli commerciali leggeri a trazione elettrica

  • Fino a 24.000 euro per mezzi alimentati a biometano o gas naturale compresso

  • Da 5.000 a 16.000 euro per veicoli Euro 6E con altre alimentazioni

  • Da 1.500 a 2.500 euro per biciclette elettriche cargo e motoveicoli a zero emissioni



Gli incentivi per le imprese in Veneto


La Regione Veneto ha destinato 5 milioni di euro complessivi al rinnovo del parco aziendale, con due linee di finanziamento da 2,5 milioni ciascuna. I destinatari sono le micro, piccole e medie imprese attive sul territorio regionale. Sono esclusi i settori della pesca, dell'agricoltura e del commercio di veicoli.

Le risorse coprono sia l'acquisto diretto sia il noleggio a lungo termine e il leasing finanziario. Con rottamazione obbligatoria di un'auto aziendale a benzina fino a Euro 4 o diesel fino a Euro 5, il contributo base è calcolato come percentuale sul valore del mezzo acquistato: 30% per i veicoli elettrici o a basse emissioni, 20% per gli ibridi, 15% per le motorizzazioni tradizionali Euro 6D. Il contributo viene poi moltiplicato per un coefficiente legato alle dimensioni dell'azienda e alla classe ambientale del veicolo demolito, fino a un tetto massimo di 20.000 euro per ogni vettura.


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FAQ — Domande frequenti sul bonus auto 2026


Il bonus auto 2026 prevede contributi per l'acquisto di un'auto nuova?


Per i privati, il decreto Automotive 2026 non prevede un contributo diretto per l'acquisto di un veicolo nuovo nelle modalità degli anni precedenti. Le misure per i privati riguardano il retrofit del motore esistente (GPL o metano), la colonnina di ricarica domestica e — per chi ha ISEE sotto 30.000 euro e un'auto Euro 4 da rottamare — il programma di noleggio sociale a lungo termine. Per le imprese, invece, sono previsti contributi anche per l'acquisto di furgoni.


Quanto vale il bonus auto 2026 per il noleggio a lungo termine?


Il decreto stanzia 50 milioni di euro per il programma sperimentale di noleggio sociale, ma l'importo del canone calmierato non è ancora definito: dipenderà da un successivo decreto attuativo. Per accedere occorre avere ISEE sotto 30.000 euro, rottamare un veicolo fino a Euro 4 e scegliere un'auto Euro 6 o superiore con emissioni massime di 135g CO₂/km per un contratto minimo di 3 anni.


Posso richiedere il bonus auto 2026 senza avere un'auto da rottamare?


Sì, ma le opzioni si restringono. Senza rottamazione, i privati possono accedere solo al contributo per il retrofit del motore (GPL o metano) e al rimborso per la colonnina di ricarica. Il programma di noleggio sociale richiede invece la rottamazione come condizione obbligatoria.


Come si fa domanda per il bonus auto 2026?


Tutta la procedura passa attraverso il concessionario o l'installatore accreditato alla piattaforma ministeriale. Non è prevista una domanda autonoma del cittadino verso lo Stato. L'operatore accreditato registra il profilo, prenota il contributo, carica i documenti e applica lo sconto direttamente in fattura o sul canone.


Ci sono bandi regionali per il bonus auto 2026 oltre al decreto nazionale?


Sì. Lombardia e Veneto hanno già bandi attivi nel 2026 con fondi propri, destinati principalmente alle piccole e medie imprese. La Lombardia ha stanziato 3,94 milioni per il biennio con il bando "Rinnova Veicoli"; il Veneto ha messo a disposizione 5 milioni per il rinnovo del parco aziendale. Altre regioni possono approvare provvedimenti autonomi nel corso dell'anno.



Ecco cosa fare ora


Se stai valutando di cambiare auto, convertire il motore o noleggiarne una nuova grazie agli incentivi 2026, c'è anche un aspetto pratico che conviene affrontare subito: la polizza RC Auto. Un veicolo diverso — per alimentazione, categoria o valore — può cambiare in modo significativo le condizioni assicurative, in meglio o in peggio. Verificarlo prima di portare l'auto a casa è sempre una buona idea.


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Note normative:

le misure descritte in questo articolo fanno riferimento al DPCM "Automotive" approvato dal Consiglio dei Ministri nel maggio 2026, in attesa di piena pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. I bandi regionali citati fanno riferimento alla Delibera della Giunta Regionale Lombardia n. XII/5989 (bando "Rinnova Veicoli") e alla Delibera della Giunta Regionale Veneto n. 299. Gli importi e le condizioni di accesso potrebbero subire variazioni con i decreti attuativi successivi.

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