Nuovo Codice della Strada 2026: come cambiano le multe

Il 13 ottobre 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo del nuovo Codice della Strada, un provvedimento da 294 articoli che ridisegna le regole della circolazione in Italia. Le novità più significative per i cittadini riguardano le sanzioni per eccesso di velocità — che diventano proporzionali ai chilometri percorsi oltre il limite — e la riduzione degli importi minimi per alcune infrazioni meno gravi. Le nuove norme entrano in vigore il 1° gennaio 2028: fino a quella data restano pienamente valide le regole attuali.
Quando entra in vigore il nuovo Codice della Strada e cosa ha già cambiato?
Il nuovo Codice della Strada entra in vigore il 1° gennaio 2028. Fino a quella data, le sanzioni applicabili sono quelle del codice attualmente in uso. Con l’approvazione del Consiglio dei Ministri del 13 ottobre 2026, il testo avvia l’iter formale definitivo prima di diventare legge a tutti gli effetti.
La riforma è stata promossa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha condotto una consultazione con oltre cento operatori e associazioni di settore. Il principio guida dichiarato dal Ministero è costruire un sistema sanzionatorio più proporzionato alla gravità delle infrazioni — superando la logica attuale, in cui lo stesso importo si applica a violazioni molto diverse tra loro.
Rispetto alla riforma parziale del 2024, che aveva già modificato alcune norme di comportamento, questo nuovo testo interviene in modo più ampio, ristrutturando l’intero sistema delle sanzioni, i tempi di notifica e la distribuzione dei proventi delle multe.
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Eccesso di velocità: come cambiano le sanzioni con il nuovo Codice?
Con il nuovo Codice della Strada, l’importo della multa per chi supera il limite di velocità non sarà più uguale per tutti: verrà calcolato in base all’effettivo numero di chilometri orari percorsi oltre il consentito. Più si va veloci, più alta sarà la sanzione — in modo preciso e lineare.
Il principio base: la multa proporzionale ai chilometri di sforamento
Oggi, chi supera il limite di 50 km/h di una quantità compresa tra 11 e 40 km/h riceve una multa che va da 163 a 694 euro — un intervallo ampio, applicato in modo sostanzialmente uniforme. Chi fa 61 km/h dove il limite è 50, e chi ne fa 90, rientrano nella stessa fascia.
Il nuovo sistema, secondo quanto indicato nella relazione illustrativa pubblicata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, introduce invece una tariffa per ogni chilometro orario in eccesso, diversa a seconda del tipo di strada. Il risultato è un importo calcolabile in anticipo, senza margini di discrezionalità.
Quanto si paga in autostrada
Sulle autostrade, ogni chilometro orario oltre il limite corrisponde a 10 euro di multa.
Velocità rilevata | Limite | Eccesso | Multa |
141 km/h | 130 km/h | +11 km/h | 110 euro |
170 km/h | 130 km/h | +40 km/h | 400 euro |
Fonte: relazione illustrativa al provvedimento, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ottobre 2026.
Quanto si paga in città (limite 30 e 50 km/h)
Nei centri urbani la tariffa per chilometro in eccesso scende a 5 euro.
Velocità rilevata | Limite | Eccesso | Multa |
61 km/h | 50 km/h | +11 km/h | 55 euro |
90 km/h | 50 km/h | +40 km/h | 200 euro |
Fonte: relazione illustrativa al provvedimento, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ottobre 2026.
Confronto con le sanzioni del sistema attuale
La differenza più evidente riguarda le infrazioni lievi. Oggi, chi supera il limite di soli 11 km/h in città rischia una multa minima di 163 euro. Con il nuovo sistema, la stessa infrazione costerà 55 euro — circa un terzo. Per chi invece supera il limite di 40 km/h, il confronto dipende dall’importo effettivamente applicato caso per caso: il nuovo sistema fissa un valore preciso di 200 euro in città, contro un range attuale teorico di 163-694 euro applicato in modo indifferenziato.
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Cosa cambia per le sanzioni minori, i verbali e l’assicurazione obbligatoria?
H3: Importi più bassi per le infrazioni meno gravi
Il nuovo Codice abbassa gli importi di alcune sanzioni tra le più comuni. Gli importi attuali di 26 e 42 euro scendono rispettivamente a 25 e 40 euro. Le sanzioni fissate oggi a 83 o 87 euro vengono unificate e portate a 80 euro.
Viene anche eliminato il meccanismo di adeguamento automatico biennale all’inflazione, che oggi aumenta periodicamente gli importi senza che sia necessario un atto normativo esplicito.
L’intero sistema viene poi semplificato nella struttura: le fasce sanzionatorie passano dalle 82 attuali a sole 21. La prima fascia — quella per le infrazioni meno gravi — prevede una sanzione tra 25 e 100 euro; l’ultima — riservata alle violazioni più serie — può arrivare fino a 40.000 euro.
Cosa cambia per la notifica e la contestazione dei verbali
Anche la procedura successiva alla multa cambia in modo sostanziale:
Il termine per notificare il verbale scende da 90 a 45 giorni per le violazioni accertate a distanza (autovelox, telecamere).
Prima di avviare qualsiasi procedura di recupero forzoso delle somme, l’ente emittente sarà obbligato a inviare un avviso bonario — passaggio oggi non previsto in modo sistematico.
I verbali che contengono errori evidenti potranno essere annullati d’ufficio, senza che il cittadino debba necessariamente avviare un ricorso formale.
Cambia anche la distribuzione dei proventi: le entrate delle multe saranno destinate a controlli, infrastrutture e sicurezza, superando la distinzione attuale tra multe per velocità e altre violazioni.
Chi circola senza assicurazione: le nuove sanzioni
Il nuovo Codice introduce il divieto di marcia a tempo indeterminato per chi viaggia senza polizza RC Auto. Nel sistema attuale, la sospensione ha una durata massima definita; con la riforma, il divieto resta attivo fino alla regolarizzazione completa della posizione.
Per i cittadini stranieri che circolano in Italia per più di 30 giorni scatta inoltre l’obbligo di stipulare un’assicurazione secondo le regole italiane. La norma è pensata per garantire le stesse tutele a chi è coinvolto in un incidente con un veicolo immatricolato all’estero.
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Domande frequenti sul nuovo Codice della Strada 2026
Quando entra in vigore il nuovo Codice della Strada?
Il nuovo Codice della Strada entra in vigore il 1° gennaio 2028. Il testo è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 13 ottobre 2026 e dovrà completare il suo iter formale prima di diventare legge definitiva. Fino al 1° gennaio 2028 restano valide le regole e le sanzioni del codice attuale.
Con il nuovo Codice le multe per eccesso di velocità aumentano o diminuiscono?
Dipende da quanto si supera il limite. Per chi eccede di poco (fino a 11 km/h), le sanzioni saranno generalmente più basse rispetto a oggi. Per chi supera il limite di 40 km/h, l’importo sarà calcolato in modo preciso e senza margini, mentre oggi viene applicato un range discrezionale.
Le nuove regole si applicano già alle multe ricevute oggi?
No. Le nuove sanzioni, compreso il calcolo proporzionale ai km/h di sforamento, si applicano solo a partire dall’entrata in vigore del nuovo Codice, il 1° gennaio 2028. Qualsiasi verbale notificato prima di quella data segue le regole attuali.
Se ricevo un verbale errato, come posso contestarlo?
Con il nuovo Codice sarà possibile richiedere l’annullamento d’ufficio per i verbali con errori evidenti, senza necessità di un ricorso formale. Già oggi, però, è possibile presentare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace entro i termini previsti. Una polizza Tutela Legale Circolazione copre le spese legali legate a questi procedimenti.
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Note
Il testo del nuovo Codice della Strada è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 13 ottobre 2026 (provvedimento composto da 294 articoli). Gli importi delle sanzioni per eccesso di velocità riportati nell’articolo sono tratti dalla relazione illustrativa al provvedimento pubblicata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il testo entrerà in vigore il 1° gennaio 2028, salvo modifiche in sede di approvazione parlamentare definitiva.
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