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Come risparmiare sulla polizza RC Auto nel 2026, senza tagliare le coperture fondamentali

  • 22 mag
  • Tempo di lettura: 7 min
rc auto

La RC auto è obbligatoria per legge in Italia ai sensi dell'art. 122 del Codice delle Assicurazioni Private (D.Lgs. 209/2005): non circolare senza polizza valida espone alla sospensione della patente, al ritiro dei documenti del veicolo e a una multa che va da 866 a 3.464 euro. Ma il costo della polizza varia enormemente da conducente a conducente — e da compagnia a compagnia.


Il problema reale non è trovare la polizza più economica in assoluto: è capire quali variabili fanno davvero abbassare il premio e quali coperture conviene mantenere. Scopriamo come risparmiare su RC Auto.



Quanto costa davvero la RC auto nel 2026 e da cosa dipende il premio?


Il costo medio della RC auto in Italia nel 2025 si è attestato intorno ai 400–450 euro annui secondo i dati IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), ma con differenze regionali molto marcate: si va da premi medi attorno ai 280–320 euro in alcune province del Nord-Est a oltre 700–800 euro in alcune aree della Campania e della Calabria.


Il premio che paghi è calcolato incrociando una serie di variabili tariffarie che ogni compagnia pondera in modo diverso.


Le variabili che incidono di più sul costo


  • Classe di merito CU (Classe di Bonus-Malus): va da 1 (la più conveniente) a 18 (la più costosa). Ogni anno senza sinistri con responsabilità principale fa salire di una classe verso il basso — ovvero fa diminuire il premio. Un sinistro con colpa fa retrocedere di 2 classi.

  • Provincia di residenza: è uno dei fattori più pesanti. Le compagnie usano le statistiche storiche di sinistrosità provinciale per calcolare un coefficiente geografico.

  • Tipo di veicolo: cilindrata, potenza in kW, anno di immatricolazione e valore del mezzo influenzano sia il premio RC che le garanzie accessorie.

  • Profilo anagrafico del conducente principale: età, anzianità di patente e storia assicurativa personale sono fattori discriminanti. I conducenti under 26 pagano mediamente il 40–60% in più rispetto a un conducente con 10+ anni di guida senza sinistri.

  • Guida esclusiva o libera: la clausola "guida esclusiva" — che limita la copertura al solo conducente indicato in polizza — abbassa generalmente il premio del 10–15%. La clausola "guida esperta" (che esclude conducenti under 26) offre uno sconto analogo.

  • Massimale di copertura: la legge fissa un massimale minimo di 6,45 milioni di euro per danni a persone e 1,3 milioni di euro per danni a cose (D.Lgs. 209/2005, come aggiornato). Alcune compagnie propongono massimali illimitati a un costo marginale contenuto.

  • Franchigie e scoperti: accettare una franchigia (una quota di danno a carico dell'assicurato) riduce il premio, ma aumenta l'esposizione economica in caso di sinistro.



L'attestato di rischio europeo: cosa cambia nel 2026


Dal 23 aprile 2023 è entrato a pieno regime l'attestato di rischio in formato europeo standardizzato (Regolamento UE 2021/2116), valido in tutti gli Stati membri. Questo significa che la storia assicurativa italiana è riconoscibile e trasferibile quando si stipula una polizza in un altro Paese UE, e viceversa. Per chi cambia compagnia in Italia, l'attestato è rilasciato in formato elettronico e inviato automaticamente all'IVASS — la nuova compagnia lo recupera direttamente, senza che l'assicurato debba consegnarlo fisicamente.



Quali coperture accessorie conviene mantenere anche quando si vuole risparmiare su RC Auto?


La RC auto copre solo i danni causati a terzi. Non copre né i danni al proprio veicolo né le lesioni subite dal conducente. Tagliare tutte le garanzie accessorie può sembrare una scelta economica, ma in certi casi è un errore che costa molto di più in caso di sinistro.

Ecco una distinzione per tipo di copertura, con la valutazione costo/beneficio.


Coperture che raramente conviene eliminare


Polizza infortuni del conducente. 

La RC copre i passeggeri, non chi guida. Se il conducente è responsabile di un incidente e subisce lesioni, nessun risarcimento è previsto dalla RC. La polizza infortuni del conducente interviene in questo caso, con importi che variano tipicamente tra 25.000 e 100.000 euro in caso di invalidità permanente. Il costo aggiuntivo è nell'ordine di 30–80 euro all'anno.


Assistenza stradale.

Per chi percorre molti chilometri all'anno — in particolare su strade extraurbane o all'estero — l'assistenza stradale è una delle garanzie con il miglior rapporto costo/utilità. I costi partono da circa 20–40 euro annui e includono soccorso stradale, traino e, in molti casi, auto sostitutiva.


Tutela legale auto. 

In caso di contestazione del sinistro, perizie contrastanti o procedimenti penali per incidente, la tutela legale copre le spese di avvocati e periti. Si rivela particolarmente utile nei sinistri con responsabilità discussa. Il costo è solitamente tra 30 e 60 euro l'anno.


Se vuoi verificare quali garanzie aggiuntive ha senso includere nella tua polizza in base all'uso che fai del veicolo, il team DuePiù di GruppoPiù analizza la tua situazione e ti propone un preventivo RC personalizzato — richiedi un preventivo assicurativo con GruppoPiù: il nostro team DuePiù ti risponde entro 24 ore lavorative.



Coperture che si possono valutare in base al veicolo


Kasko e mini-kasko (collisione). 

Coprono i danni al proprio veicolo indipendentemente dalla responsabilità. Hanno senso per veicoli nuovi o di alto valore; su un'auto con più di 7–8 anni di vita e valore di mercato inferiore ai 10.000 euro, il rapporto tra premio aggiuntivo e copertura si riduce sensibilmente.


Furto e incendio. 

Dipende dalla zona di residenza, dal tipo di veicolo e dal luogo di sosta abituale. Per veicoli di valore superiore ai 15.000 euro o residenti in aree ad alta sinistrosità da furto, è una garanzia che vale il costo.



Come si confrontano le polizze RC auto e cosa guardare davvero oltre al prezzo


Confrontare solo il prezzo annuo è l'errore più comune nella scelta di una polizza RC. Due polizze a 350 euro l'una possono avere profili di copertura molto diversi. Ecco cosa analizzare per un confronto reale.


La checklist per confrontare le polizze RC auto


  • Massimale RC: verifica che sia almeno pari ai minimi di legge (6,45 milioni per lesioni, 1,3 milioni per danni a cose). Alcune polizze low-cost usano massimali ridotti su coperture accessorie.

  • Rivalsa della compagnia: alcune polizze prevedono il diritto di rivalsa (ovvero di recuperare il risarcimento pagato) nei confronti dell'assicurato in certi casi, come guida in stato di ebbrezza o senza patente. Leggi sempre le condizioni contrattuali su questo punto.

  • Clausola di guida: esclusiva, esperta o libera. Verifica che corrisponda all'uso reale del veicolo — se un familiare guida la tua auto e la polizza è in guida esclusiva, in caso di sinistro la compagnia può rivalersi.

  • Franchigia e scoperto: quanto paghi di tasca tua in caso di sinistro? Una polizza con franchigia assoluta di 500 euro è molto diversa da una senza franchigia, anche se il premio è simile.

  • Scoperti sulle garanzie accessorie: alcune polizze kasko o furto-incendio prevedono uno scoperto percentuale (es. 10% del danno). Verifica sempre.

  • Modalità di liquidazione: la compagnia liquida il danno in forma diretta (riparazione presso carrozzerie convenzionate) o indiretta (rimborso)? Le carrozzerie convenzionate spesso offrono standard variabili — verifica se puoi scegliere la tua.

  • Assistenza stradale: inclusa o da aggiungere? Con o senza copertura estero?


Quando il prezzo basso è un segnale da valutare con attenzione


Una polizza molto più economica della media di mercato per il tuo profilo può indicare tre cose: la compagnia sta acquisendo nuovi clienti con offerte lancio, il profilo di rischio è valutato diversamente (a tuo vantaggio), oppure alcune coperture standard sono ridotte o assenti. Prima di sottoscrivere, leggi sempre il Documento Informativo Precontrattuale (DIP Danni) — è obbligatorio per legge e riassume le condizioni essenziali in formato standardizzato.



Come ridurre concretamente il costo della RC auto: azioni pratiche nel 2026


Queste sono le leve che puoi usare per abbassare il premio senza ridurre la protezione essenziale.


1. Evita sinistri con responsabilità principale. 

La leva più efficace nel lungo periodo: ogni anno pulito fa avanzare di una classe CU, riducendo il premio. Due sinistri con colpa nel giro di tre anni possono aumentare il costo annuo del 40–60%.


2. Dichiara correttamente il conducente principale. 

Se il conducente effettivo del veicolo è diverso dall'intestatario, dichiararlo come conducente principale (anziché abituale) può incidere sul profilo di rischio. Attenzione: dichiarare un conducente principale diverso da quello reale per abbassare il premio è una forma di "fronting" che può portare alla rivalsa della compagnia in caso di sinistro.


3. Valuta la clausola di guida esclusiva. 

Se sei l'unico a guidare il veicolo, la guida esclusiva abbassa il premio e non comporta nessuno svantaggio pratico.


4. Paga in unica soluzione. 

Le polizze a rata mensile o trimestrale costano mediamente il 5–8% in più del pagamento annuale anticipato.


6. Non aspettare la scadenza per confrontare le offerte. 

Il mercato assicurativo è competitivo: confrontare tre o quattro preventivi ogni anno — con lo stesso profilo e le stesse garanzie — è l'unico modo per sapere se stai pagando il prezzo corretto per il tuo profilo di rischio.


Se vuoi un confronto strutturato senza dover compilare dieci moduli su altrettanti comparatori, il team DuePiù di GruppoPiù lo fa per te: richiedi un preventivo RC personalizzato con GruppoPiù — il nostro team DuePiù analizza il tuo profilo e ti propone la soluzione più adatta entro 24 ore lavorative.



FAQ — Domande frequenti sulla RC auto e il risparmio sulla polizza


Posso disdire la mia polizza RC auto poco prima della scadenza per passare a una compagnia più economica?

Sì. Dal 2008, il rinnovo tacito delle polizze RC auto è vietato per legge (art. 170-bis del Codice delle Assicurazioni Private, come modificato dal D.L. 223/2006). La polizza non si rinnova automaticamente: la compagnia deve inviarti la proposta di rinnovo almeno 30 giorni prima della scadenza. Puoi scegliere di non rinnovare semplicemente non pagando il premio entro la scadenza, oppure disdire formalmente con raccomandata o PEC.


L'assicurazione pagata da un familiare per la mia auto vale anche come "virtuosa" per il mio attestato di rischio?

No, con un'eccezione. La storia assicurativa è legata all'intestatario della polizza, non al veicolo. Tuttavia, esiste la possibilità di trasferire la classe di merito da un familiare all'altro (convivente) quando si intestano veicoli nuovi o si sostituisce un veicolo: si chiama "cessione della classe di merito" ed è disciplinata dall'IVASS. Vale la pena verificare questa opzione se si acquista una nuova auto.


Se non uso l'auto per alcuni mesi, conviene sospendere la polizza?

Sì, se il veicolo è messo fisicamente in garage e non circola su strada pubblica, è possibile richiedere la sospensione della polizza RC per il periodo di non utilizzo. Durante la sospensione il veicolo non può circolare. Al momento della riattivazione non si perde la classe di merito. Alcune compagnie applicano un costo amministrativo per la sospensione e la riattivazione: verifica prima se il risparmio netto è effettivo.



Cosa puoi fare ora


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Fonti: D.Lgs. 209/2005 (Codice delle Assicurazioni Private); Regolamento IVASS n. 9/2015 sull'attestato di rischio; Regolamento UE 2021/2116; D.L. 223/2006 (divieto rinnovo tacito RC auto); dati IVASS sul mercato assicurativo auto 2024–2025.

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