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Bonus affitto genitori separati 2026: come fare domanda con la piattaforma MIT

7 ore fa
Tempo di lettura: 6 min
genitori

Dal 7 ottobre 2026 è operativa la piattaforma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per richiedere il bonus affitto riservato ai genitori separati o divorziati. Il contributo rimborsa il 50% delle spese di affitto, fino a un massimo di 6.000 euro l'anno. Ecco chi può richiederlo, cosa preparare e come presentare la domanda.



Cos'è il bonus affitto per genitori separati e quanto vale?


Il bonus affitto per genitori separati è un contributo economico statale per chi, dopo la separazione o il divorzio, non ha ottenuto l'assegnazione della casa familiare e sostiene autonomamente un canone di locazione. Non è un rimborso automatico: va richiesto attivamente tramite il portale dedicato del MIT.


L'importo corrisponde al 50% dell'affitto effettivamente pagato, con un tetto massimo di 6.000 euro all'anno, pari a 500 euro al mese. In termini pratici: se il canone mensile è di 800 euro, il bonus copre 400 euro; se è di 1.200 euro, il contributo si ferma comunque a 500 euro.


Le risorse disponibili


Il fondo complessivo stanziato dalla legge di Bilancio 2026 ammonta a 60 milioni di euro, distribuiti in tre anni: 20 milioni per il 2026, 20 per il 2027 e 20 per il 2028. Non è un fondo illimitato: le domande vengono accolte progressivamente e, una volta esaurito il budget dell'anno, non sono previsti scorrimenti automatici all'annualità successiva. Presentare la domanda tempestivamente ha quindi un peso concreto.



Chi può fare domanda? Tutti i requisiti uno per uno


Per accedere al bonus è necessario soddisfare contemporaneamente tutti i requisiti elencati di seguito. Basta non rispettarne uno per essere esclusi.


Requisiti personali e familiari


  • Essere genitore separato o divorziato e non essere il genitore a cui è stata assegnata la casa familiare — cioè il genitore che, dopo la separazione, ha dovuto cercare un'altra abitazione

  • Avere un provvedimento formale di separazione o divorzio (sentenza del tribunale o verbale di separazione consensuale omologato)

  • Avere almeno un figlio di età inferiore a 21 anni

  • Essere in regola con gli obblighi di mantenimento e cura dei figli stabiliti dal provvedimento


Requisiti economici e abitativi


  • Reddito individuale non superiore a 35.000 euro secondo l'ultima dichiarazione dei redditi presentata

  • Essere titolari di un contratto di affitto registrato all'Agenzia delle Entrate, intestato al richiedente

  • Non possedere altri immobili a uso abitativo nello stesso comune della casa familiare oppure entro 50 km da essa

  • Non ricevere altri contributi pubblici per il sostegno abitativo (contributo affitto comunale, fondo morosità incolpevole, ecc.)

  • Non essere assegnatario di un alloggio di edilizia residenziale pubblica (case popolari)


Un punto critico: conta il reddito, non l'ISEE


Molti bonus familiari usano l'ISEE come parametro di accesso. Questo bonus funziona diversamente: la soglia è il reddito individuale dichiarato, cioè il dato che risulta dall'ultima dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi PF). Due genitori separati con lo stesso ISEE potrebbero quindi avere esiti diversi se i loro redditi individuali sono differenti.

Prima di fare domanda conviene verificare il proprio reddito complessivo sull'ultima dichiarazione presentata.


Se non hai ancora presentato il 730 2026 o hai dubbi su come interpretare i dati della tua dichiarazione, puoi farlo online con PersonalCAF: carichi i documenti, GruppoPiù elabora tutto.



Come si fa la domanda: la piattaforma MIT passo per passo


La domanda si presenta esclusivamente online, sulla piattaforma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, accessibile dal sito ufficiale del MIT. Non esistono sportelli fisici o altri canali di presentazione.


Documenti da preparare prima di accedere al portale


Sulla base dei requisiti previsti, è consigliabile raccogliere in anticipo:

  • Codice fiscale del richiedente e dei figli

  • Copia del provvedimento di separazione o divorzio (sentenza oppure verbale consensuale omologato)

  • Contratto di locazione registrato, intestato al richiedente, con indicazione dell'importo del canone

  • Copia dell'ultima dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi), da cui risulti il reddito individuale non superiore a 35.000 euro

  • Dichiarazione sostitutiva dell'assenza di altri immobili abitativi nel comune o entro 50 km

  • Attestazione dell'assenza di altri sussidi pubblici per l'affitto

  • IBAN del richiedente per l'accredito del contributo


Presentarsi al portale con i documenti già pronti riduce sensibilmente il rischio di errori in fase di compilazione e di rigetti per dichiarazioni incomplete.

Se vuoi che un professionista verifichi la tua dichiarazione dei redditi e ti confermi che il reddito risultante ti consente l'accesso al bonus, il team PersonalCAF di GruppoPiù offre un supporto mirato. Fai il tuo 730 online con PersonalCAF: carichi i documenti, GruppoPiù elabora tutto. Accedi alla piattaforma


Come si accede al portale


L'accesso ai portali delle pubbliche amministrazioni italiane avviene tramite identità digitale — SPID o Carta d'Identità Elettronica (CIE). Se non hai ancora attivato lo SPID, è necessario farlo prima di procedere: il processo di attivazione richiede alcuni giorni, quindi è meglio non aspettare l'ultimo momento.

Una volta autenticato, il portale guida la compilazione con un modulo strutturato. I dati da inserire con maggiore attenzione sono l'importo del canone mensile (che deve corrispondere a quello del contratto registrato) e gli estremi del provvedimento di separazione o divorzio.



Dopo la domanda: cosa succede e quali sono i casi di esclusione più frequenti


Il portale trasmette le domande al Ministero per la valutazione. L'istruttoria verifica i dati dichiarati incrociandoli con le banche dati disponibili (Agenzia delle Entrate, anagrafe, catasto). I tempi di risposta non sono ancora stati comunicati ufficialmente: il MIT ha annunciato una conferenza stampa di approfondimento per il 9 ottobre 2026, nella quale verranno chiarite anche le modalità e le tempistiche dell'istruttoria.


I casi più frequenti di esclusione


  • Reddito individuale superiore a 35.000 euro, anche di poco

  • Contratto di locazione non registrato o intestato a un nome diverso dal richiedente

  • Presenza di un immobile abitativo nello stesso comune della casa familiare o entro 50 km

  • Ricezione di un altro contributo pubblico per l'affitto già attivo

  • Figli che hanno tutti già compiuto 21 anni al momento della domanda

  • Assenza di un provvedimento formale di separazione o divorzio (le separazioni di fatto non sono ammesse)



Domande frequenti


Posso fare domanda se sono separato in casa, senza aver formalizzato la separazione?


No. La misura richiede un provvedimento giudiziario formale: sentenza di separazione o divorzio, oppure verbale di separazione consensuale omologato dal tribunale. Le situazioni di fatto, in cui i due genitori abitano ancora insieme pur essendo di fatto separati, non danno accesso al bonus.


Il limite di reddito riguarda solo me o anche l'ex coniuge?


Riguarda esclusivamente il reddito individuale del richiedente, risultante dalla sua ultima dichiarazione dei redditi. Il reddito dell'ex coniuge non entra nel calcolo e non influisce sull'esito della domanda.


Cosa succede se ricevo già un contributo affitto dal Comune?


Il bonus per genitori separati non è cumulabile con altri sussidi pubblici per il sostegno abitativo. Se stai già ricevendo un contributo per l'affitto da un ente pubblico — Comune, Regione o altro — non puoi accedere a questa misura. Prima di presentare domanda, verifica quali agevolazioni già attive potrebbero renderti ineleggibile.


Il bonus vale anche se il mio contratto d'affitto è con un familiare?


Il contratto di locazione deve essere regolarmente registrato all'Agenzia delle Entrate e intestato al richiedente. In linea di principio, la relazione con il proprietario non è un criterio di esclusione. Tuttavia, i contratti tra parenti sono soggetti a verifiche più attente: è importante che il canone corrisponda ai valori di mercato e che il contratto sia effettivo e non simulato.


Il contributo ricevuto va dichiarato nel 730 dell'anno successivo?


Al momento della pubblicazione di questo articolo non è stata emessa una circolare che chiarisca esplicitamente il trattamento fiscale del bonus. La questione va verificata al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi 2027. Il tuo CAF di riferimento potrà indicarti come trattare l'importo ricevuto.



Cosa puoi fare ora


✅ Verifica la tua dichiarazione dei redditi prima di fare domanda. 

Il bonus richiede un reddito individuale non superiore a 35.000 euro dall'ultima dichiarazione presentata. Se non hai ancora fatto il 730 2026 o hai dubbi sui dati risultanti, fallo online con PersonalCAF: carichi i documenti, GruppoPiù elabora tutto.


✅ Resta aggiornato sulle prossime novità. 

Il MIT terrà una conferenza stampa il 9 ottobre per chiarire tempi e dettagli procedurali della misura. Iscriviti alla newsletter GruppoPiù: ogni venerdì le novità fiscali e i bonus attivi, senza spam.







Nota normativa: il bonus affitto per genitori separati è disciplinato dall'art. 1, commi 234 e 235, della Legge di Bilancio 2026. La dotazione complessiva è di 60 milioni di euro per il triennio 2026-2028 (20 milioni/anno). La piattaforma per la presentazione delle domande è gestita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).


Questo contenuto è stato elaborato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale. Ogni articolo viene revisionato, verificato e approvato dal team editoriale di GruppoPiù prima della pubblicazione.

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