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Spese asilo nido nel 730/2026: quanto si può detrarre e come inserirle nella dichiarazione

2 minuti fa
Tempo di lettura: 6 min
figli

Se hai pagato la retta dell'asilo nido nel 2025, puoi recuperare una parte di quella spesa attraverso la tua dichiarazione dei redditi 2026 sotto forma di detrazione IRPEF. La detrazione per spese asilo nido nel 730/2026 vale il 19% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 632 euro per figlio: significa che puoi recuperare fino a circa 120 euro a figlio direttamente sull'imposta da pagare. Ecco come funziona, cosa puoi portare in detrazione, quanto spetta concretamente e cosa devi avere tra le mani quando compili il 730.



Cosa rientra nella detrazione per spese asilo nido nel 730/2026?


Le rette pagate nel 2025 per la frequenza di un asilo nido — pubblico o privato — sono detraibili al 19% nel modello 730/2026. La regola è semplice: conta che il bambino sia stato ammesso e abbia frequentato l'asilo, non l'età anagrafica o quando compie gli anni. Anche le rette pagate durante l'anno scolastico che va "a cavallo" tra il 2024 e il 2025 si detraggono interamente nell'anno in cui la spesa è stata effettivamente pagata.


Asili pubblici, privati e altre strutture equivalenti


Rientrano nella detrazione:

  • asili nido pubblici e privati (purché autorizzati)

  • le cosiddette "sezioni primavera", che svolgono la stessa funzione degli asili nido

  • il servizio Tagesmutter (assistenti domiciliari "mamma di giorno") nella Provincia autonoma di Bolzano

Per altri servizi di assistenza domiciliare all'infanzia fuori dalla Provincia di Bolzano è necessario verificare caso per caso che abbiano caratteristiche strutturali e finalità equivalenti a quelle di un asilo nido. Se hai dubbi sulla struttura che hai usato, è il momento giusto per chiedere a un CAF prima di inserire la spesa nel 730.


Bonus INPS e detrazione 730: sono compatibili?


No — e questo è uno dei punti che crea più confusione. Il bonus asilo nido INPS (il contributo che l'INPS paga direttamente alle famiglie per coprire la retta) e la detrazione nel 730 sono due agevolazioni alternative: o usi una, o usi l'altra per la stessa spesa.

In pratica: se hai ricevuto il bonus INPS nel 2025, quella parte di retta è già stata coperta dallo Stato. Nel 730/2026 puoi detrarre solo la quota che hai pagato di tasca tua, al netto di quanto rimborsato dall'INPS. Se la retta era interamente coperta dal bonus INPS, non c'è niente da portare in detrazione. Se il bonus ha coperto solo una parte, puoi detrarre il resto.

Lo stesso vale se il datore di lavoro ti ha rimborsato le spese dell'asilo come sostituzione delle retribuzioni premiali: quella quota non è detraibile. La detrazione spetta solo sulla parte che hai pagato tu, senza rimborsi di alcun tipo.


Se non sei sicuro di aver già ricevuto il bonus INPS, puoi controllare nel tuo fascicolo previdenziale online sul portale INPS — oppure farlo verificare direttamente al CAF quando porti i documenti per il 730. Con PersonalCAF di GruppoPiù carichi i tuoi documenti online e il team verifica per te cosa puoi effettivamente detrarre: accedi portale.



Quanto si recupera concretamente? Importi e calcolo per il 730/2026


La detrazione massima è del 19% su un tetto di spesa di 632 euro per ogni figlio fiscalmente a carico che ha frequentato l'asilo. Quindi il massimo che puoi recuperare in termini di risparmio fiscale è:


632 euro × 19% = circa 120 euro per figlio


Se hai due figli entrambi all'asilo, il massimo recuperabile è circa 240 euro. Se hai speso meno di 632 euro per figlio, calcoli il 19% sull'importo effettivo.

La detrazione si ripartisce tra i due genitori in proporzione a quanto ciascuno ha pagato, indipendentemente dal reddito di ognuno.


Cosa cambia se il tuo reddito supera i 75.000 euro


Dal 2026 (per le spese del 2025) è entrata in vigore una novità importante: se il tuo reddito complessivo supera i 75.000 euro, alcune detrazioni — tra cui quella per le spese dell'asilo — vengono ridotte. L'importo massimo che puoi detrarre dipende sia dal livello di reddito sia dal numero di figli fiscalmente a carico. L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato le indicazioni operative nelle guide alla dichiarazione 2026: consulta la nota in fondo a questo articolo per i riferimenti ufficiali, oppure rivolgiti a un CAF per il calcolo preciso nel tuo caso.



Come si divide la detrazione tra i due genitori?


La spesa va ripartita tra i genitori in base a chi l'ha effettivamente sostenuta. Se le rette le ha pagate solo uno dei due genitori, l'intera detrazione spetta a lui o lei. Se le spese sono state divise, ciascuno detrae la propria quota. Se il documento di spesa — fattura o ricevuta — è intestato a uno solo dei genitori o direttamente al bambino, è sufficiente annotare sul documento la percentuale di spesa imputabile a ciascuno. Un genitore può fruire della detrazione anche se il documento è intestato all'altro genitore.



Come si inseriscono le spese asilo nido nel 730/2026 e quali documenti servono?


Le spese dell'asilo nido vanno indicate nel quadro E del modello 730, nello spazio dedicato alle spese per le quali spetta la detrazione del 19%: il rigo è il E8/E10 con il codice 33. Se hai un Sostituto d'imposta (cioè se sei un lavoratore dipendente o pensionato), trovi le spese già riportate nella tua CU 2026 ai punti da 341 a 352 con il codice 33 — in tal caso l'importo va comunque controllato e inserito nel 730.


Se usi PersonalCAF di GruppoPiù, carichi la documentazione e il team compila il 730 al tuo posto: vai sul portale, crea il tuo profilo e inizia il caricamento documenti.


Checklist documenti da avere


Per portare le spese asilo nido in detrazione nel 730/2026 hai bisogno di:

  • fattura o ricevuta fiscale rilasciata dall'asilo nido con l'importo pagato e il nome del bambino

  • oppure ricevuta del bonifico o MAV, estratto conto, ricevuta della carta di credito o debito, pagamento via PagoPA: basta una prova cartacea della transazione

  • se il documento è intestato al bambino o a un solo genitore e la spesa è divisa: annotazione scritta sul documento con la percentuale di spesa di ciascun genitore

  • la CU 2026 del datore di lavoro, se le spese sono state rimborsate in parte dall'azienda (per verificare l'importo già coperto)


Il requisito del pagamento tracciabile


Dal 2020 la detrazione spetta solo se la spesa è stata pagata con strumenti tracciabili: bonifico, carta di credito o debito, MAV, PagoPA, assegno. I pagamenti in contante non danno diritto alla detrazione, anche se hai la ricevuta. L'asilo nido può annotare direttamente in fattura la modalità di pagamento usata — in quel caso la ricevuta separata non è necessaria.



Domande frequenti sulle spese asilo nido nel 730/2026


Posso detrarre le spese dell'asilo anche se il bambino aveva meno di un anno?


Sì. La detrazione riguarda tutti i bambini ammessi e frequentanti, indipendentemente dall'età anagrafica o da quando compiono gli anni durante l'anno scolastico.


Se ho pagato le rette a cavallo tra due anni scolastici, in quale 730 le inserisco?


Conta l'anno in cui hai effettivamente pagato la spesa. Se hai pagato la rata di settembre 2025 relativa all'anno scolastico 2025/2026, quella rata va nel 730/2026 (dichiarazione relativa ai redditi 2025). La logica è "principio di cassa": si detrae nell'anno in cui si paga, non nell'anno scolastico di riferimento.


Posso detrarre le spese dell'asilo e richiedere anche il bonus INPS per lo stesso figlio?


No. Le due agevolazioni sono alternative. Puoi usare il bonus INPS oppure la detrazione del 730, ma non entrambe per la stessa quota di spesa. Se il bonus INPS ha coperto solo una parte della retta, puoi detrarre la parte restante.


Il genitore che non ha la custodia del figlio può comunque detrarre le spese dell'asilo?


Sì, a condizione che abbia effettivamente sostenuto la spesa. Chi paga può detrarre, anche se il documento è intestato all'altro genitore. È sufficiente annotare sul documento la quota di spesa sostenuta da ciascuno.


Cosa succede se il datore di lavoro mi ha rimborsato le rette dell'asilo?


Le spese rimborsate dal datore di lavoro come sostituzione delle retribuzioni premiali (indicate nella CU 2026 con il codice 33 ai punti da 701 a 706) non sono detraibili. Puoi detrarre solo la parte che è rimasta effettivamente a tuo carico.



Ecco cosa fare ora


✅ Hai pagato la retta dell'asilo nido nel 2025? 

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Note normative

¹ Le spese asilo nido sono detraibili al 19% ai sensi dell'art. 1, comma 335, della Legge 23 dicembre 2005, n. 266. Le istruzioni operative per la dichiarazione 2026 (anno d'imposta 2025) sono contenute nella guida alle spese detraibili e deducibili pubblicata dall'Agenzia delle Entrate.

² Il Bonus asilo nido INPS è disciplinato dall'art. 1, comma 355, della Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge di bilancio 2017). L'incompatibilità con la detrazione 730 riguarda la medesima quota di spesa: le due agevolazioni non sono cumulabili sullo stesso importo.

³ La limitazione delle detrazioni per i soggetti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro è stata introdotta dall'art. 1, comma 10, della Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di bilancio 2025), con effetto dall'anno d'imposta 2025. L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato i criteri applicativi nelle circolari e guide alla dichiarazione 2026.


Questo contenuto è stato elaborato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale. Ogni articolo viene revisionato, verificato e approvato dal team editoriale di GruppoPiù prima della pubblicazione.

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