Bonus nuovi nati 2026: 1.000 euro INPS per ogni figlio, come richiederli e quando arrivano i pagamenti
- 17 giu
- Tempo di lettura: 7 min

Il bonus nuovi nati 2026 è un contributo una tantum di 1.000 euro erogato dall'INPS per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. Spetta ai genitori con ISEE fino a 40.000 euro e va richiesto entro 120 giorni dall'evento, pena la decadenza definitiva dal diritto. Secondo i dati INPS aggiornati al 7 maggio 2026, su 65.648 domande presentate sono già state liquidate 40.932, pari al 62% del totale: i pagamenti procedono in ordine cronologico di presentazione.
Che cos'è il bonus nuovi nati 2026 e a quanto ammonta
Il bonus nuovi nati è un contributo economico una tantum introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024) e prorogato per il 2026 dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 207/2025, art. 1, commi 353–356). L'INPS ha fornito le istruzioni operative con la Circolare n. 45 del 10 aprile 2026 e ha aperto la piattaforma per le domande con il Messaggio n. 1268 del 14 aprile 2026.
L'importo: 1.000 euro per ogni figlio, non per ogni nucleo familiare
Il bonus ammonta a 1.000 euro una tantum ed è riconosciuto per ogni figlio separatamente, non come importo complessivo per il nucleo. In caso di parto gemellare o nascita multipla, il contributo si moltiplica per il numero di figli: due gemelli danno diritto a 2.000 euro complessivi, a condizione che per ciascuno vengano soddisfatti i requisiti e presentata una domanda distinta.
Il contributo è esente da IRPEF: non concorre alla formazione del reddito imponibile e non incide sul calcolo delle addizionali regionali o comunali.
Differenze con l'Assegno Unico Universale: due misure cumulabili
Il bonus nuovi nati e l'Assegno Unico Universale (AUU) sono misure distinte e pienamente cumulabili: il primo è un'erogazione una tantum alla nascita, il secondo è un contributo mensile riconosciuto fino ai 21 anni del figlio. Ricevere l'AUU non esclude il diritto al bonus nuovi nati, e viceversa.
C'è però un elemento tecnico da non trascurare: nel calcolo dell'ISEE rilevante per il bonus nuovi nati, gli importi percepiti a titolo di AUU vengono neutralizzati, ovvero sottratti dal valore ISEE. Questo amplia la platea dei potenziali beneficiari, poiché alcune famiglie che percepiscono AUU potrebbero rientrare comunque nella soglia dei 40.000 euro.
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Requisiti 2026: chi ha diritto al bonus e cosa bisogna verificare prima di fare domanda
Per ottenere il bonus nuovi nati 2026 è necessario soddisfare contemporaneamente tre categorie di requisiti: uno economico (ISEE), uno anagrafico (residenza e cittadinanza) e uno relativo al figlio. Il mancato rispetto anche di uno solo comporta il rigetto della domanda.
Il requisito economico: ISEE fino a 40.000 euro — ma attenzione al tipo di attestazione
La soglia ISEE è fissata a 40.000 euro. Tuttavia, la Circolare INPS n. 45 del 10 aprile 2026 ha chiarito un punto che molte famiglie rischiano di ignorare: per questa prestazione non è sufficiente l'ISEE ordinario. Occorre presentare l'ISEE per prestazioni rivolte ai minorenni (anche detto "ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l'inclusione"), che include il minore per il quale si richiede il bonus.
Chi ha già un ISEE ordinario in corso di validità deve verificare se corrisponde alla tipologia corretta. In caso contrario, è necessario presentare una nuova DSU prima di inviare la domanda all'INPS. Un'attestazione sbagliata non blocca solo il bonus nuovi nati: può rallentare anche l'accesso ad altre misure collegate all'ISEE minorenni, come il bonus asilo nido.
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Requisiti di cittadinanza e residenza
Il genitore richiedente deve essere residente in Italia dalla data dell'evento (nascita, adozione o affidamento preadottivo) fino al momento della presentazione della domanda, senza interruzioni. Sul fronte della cittadinanza, la platea è ampia:
Cittadini italiani
Cittadini di Paesi UE
Cittadini extracomunitari in possesso di permesso di soggiorno valido
Rifugiati e titolari di protezione internazionale
Quali figli danno diritto al bonus
Il contributo spetta per ogni figlio:
Nato tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2026
Adottato nel medesimo periodo
Entrato in affidamento preadottivo nel medesimo periodo
Il bonus non spetta per figli nati nel 2025 o in anni precedenti, anche se la domanda per quell'anno non è mai stata presentata. Ogni annualità ha un proprio procedimento separato.
Come fare domanda per il bonus nuovi nati 2026: procedura, scadenze e documenti
La domanda si presenta esclusivamente in via telematica. Non esiste un modello cartaceo e non è possibile consegnare la richiesta direttamente agli sportelli INPS.
[H3] La scadenza dei 120 giorni: come calcolarla e quando decade il diritto
Il termine per presentare la domanda è di 120 giorni dall'evento (nascita, adozione o affidamento preadottivo). Superato questo limite, il diritto decade definitivamente e non è possibile presentare ricorso per il mancato rispetto della scadenza.
Per i figli nati o adottati prima del 14 aprile 2026 (data di apertura della piattaforma INPS), il termine è stato unificato al 12 agosto 2026: i 120 giorni decorrono dalla data di pubblicazione del Messaggio INPS n. 1268/2026, non dalla data dell'evento.
Per le nascite e adozioni successive al 14 aprile 2026, i 120 giorni decorrono dal giorno dell'evento stesso.
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I canali per presentare la domanda INPS
La domanda può essere inviata attraverso:
Portale INPS (inps.it) con autenticazione tramite SPID Livello 2, CIE 3.0, CNS o eIDAS
App INPS Mobile
Contact Center INPS
Patronati, che possono presentare la domanda per conto del genitore
Checklist documenti da preparare prima di inviare la domanda
Prima di accedere al portale INPS è necessario avere a disposizione:
ISEE per prestazioni rivolte ai minorenni in corso di validità (con il figlio incluso nella DSU)
Codice fiscale del genitore richiedente e del figlio
IBAN del conto corrente intestato o co-intestato al richiedente (oppure dati per bonifico domiciliato)
Permesso di soggiorno in corso di validità (solo per cittadini non UE)
Dati relativi all'adozione o affidamento preadottivo, se applicabile
La domanda va presentata separatamente per ogni figlio. Non è possibile presentare un'unica domanda per più figli, nemmeno in caso di parto gemellare.
Quando arrivano i pagamenti INPS nel 2026: lo stato delle erogazioni
I pagamenti del bonus nuovi nati 2026 non avvengono in una data unica per tutti i richiedenti. L'INPS segue l'ordine cronologico di presentazione delle domande accolte e dispone i bonifici progressivamente, man mano che le verifiche sui requisiti dichiarati vengono completate.
I dati INPS aggiornati al 7 maggio 2026
L'INPS ha pubblicato un aggiornamento ufficiale il 7 maggio 2026 con i numeri dell'operazione:
65.648 domande presentate
52.199 domande accolte
40.932 pagamenti già erogati, pari al 62% delle domande presentate
Circa 11.200 famiglie ancora in attesa di pagamento al momento della comunicazione
Le risorse stanziate per il 2026 ammontano a 360 milioni di euro, distribuiti sull'intero anno in base all'ordine cronologico di arrivo delle domande. Questo significa che ritardare la presentazione — anche solo di qualche settimana — può posticipare il pagamento.
Come verificare lo stato della propria domanda
Dopo aver presentato la domanda, è possibile controllarne lo stato attraverso i canali digitali INPS:
Area personale del portale inps.it (sezione "Le mie prestazioni")
App INPS Mobile
Contact Center INPS al numero 803 164 (da rete fissa) o 06 164 164 (da cellulare)
Se il bonifico viene disposto su un IBAN errato o relativo a un conto chiuso, il pagamento torna all'INPS. In questo caso è necessario comunicare il nuovo IBAN tramite MyINPS o Contact Center e attendere una nuova disposizione (tempi stimati: 30-45 giorni aggiuntivi).
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Domande frequenti sul bonus nuovi nati 2026
Posso fare domanda anche se non sono sposata/o o sono separata/o?
Sì. Il bonus spetta indipendentemente dallo stato civile. Può presentare domanda uno dei due genitori, anche se non coniugati, separati o divorziati. L'ISEE rilevante è quello del nucleo familiare del genitore richiedente, non quello dell'altro genitore.
Se ho avuto gemelli, ricevo 1.000 o 2.000 euro?
Ricevi 2.000 euro (1.000 per ciascun figlio), a condizione di presentare una domanda distinta per ogni bambino e di avere i requisiti ISEE al momento di ciascuna domanda. Non è possibile presentare un'unica domanda per più figli.
L'ISEE che ho già è sufficiente per fare domanda?
Non necessariamente. La Circolare INPS n. 45/2026 ha chiarito che per il bonus nuovi nati è richiesto l'ISEE per prestazioni rivolte ai minorenni, non l'ISEE ordinario. Se hai solo l'ISEE standard devi presentare una nuova DSU che includa il minore e sia finalizzata alle prestazioni per i minorenni. Senza questa attestazione corretta, la domanda non può essere accolta.
Il bonus nuovi nati si somma all'Assegno Unico?
Sì, le due misure sono cumulabili. L'Assegno Unico Universale è un contributo mensile separato che continua a essere erogato indipendentemente dal bonus nuovi nati. Ricevere l'uno non esclude il diritto all'altro.
Il bonus nuovi nati è tassabile?
No. Il contributo non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini IRPEF e non incide sulle addizionali, come precisato dalla Circolare INPS n. 45/2026.
Cosa succede se non presento la domanda entro 120 giorni?
Il diritto decade definitivamente. L'INPS non prevede proroghe per i singoli casi e non è possibile presentare istanza in sanatoria. Per i figli nati prima del 14 aprile 2026, la scadenza unificata è il 12 agosto 2026.
Cosa puoi fare ora
✅ 1. Calcola o aggiorna il tuo ISEE per non bloccare la domanda
Per accedere al bonus nuovi nati 2026 è obbligatorio avere l'ISEE corretto per prestazioni rivolte ai minorenni. Se non l'hai ancora o è quello sbagliato, GruppoPiù lo calcola online: carichi i documenti su PersonalCAF, il team elabora la DSU e trovi l'attestazione pronta, senza appuntamento.
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