Detrazioni figli a carico 2026: limiti di reddito, importi IRPEF e chi ne ha diritto
- 14 mag
- Tempo di lettura: 6 min

Le detrazioni per figli a carico nel 2026 si applicano ai figli fino a 21 anni non coperti dall'Assegno Unico Universale, con un limite di reddito di 2.840,51 euro (4.000 euro per i figli under 24 ancora a carico). Per i figli di età inferiore ai 21 anni, la detrazione IRPEF è stata di fatto sostituita dall'Assegno Unico Universale (AUU) dal 1° marzo 2022, in applicazione del D.Lgs. 230/2021.
Restano invece pienamente operative le detrazioni per i figli dai 21 anni in su che rispettano i requisiti reddituali.
Chi può ancora beneficiare delle detrazioni figli a carico nel 2026?
Dal 1° marzo 2022, l'Assegno Unico Universale ha assorbito le detrazioni IRPEF per i figli under 21. Per questa fascia d'età, il beneficio fiscale non è più riconosciuto in busta paga o nel modello 730 — è stato convertito in una misura diretta erogata dall'INPS.
Rimangono in vigore le detrazioni IRPEF per i figli a carico dai 21 anni in su, purché il figlio abbia un reddito personale non superiore a:
2.840,51 euro lordi annui (soglia generale, valida per tutti i familiari a carico)
4.000 euro lordi annui per i figli di età compresa tra i 21 e i 24 anni
Queste soglie non sono cambiate rispetto agli anni precedenti e restano il riferimento normativo principale stabilito dall'art. 12 del TUIR (D.P.R. 917/1986).
Caso pratico — studente universitario fuorisede 22 anni: se percepisce una borsa di studio di 3.500 euro annui, rientra nella soglia dei 4.000 euro e rimane fiscalmente a carico. Se invece ha un lavoro part-time con reddito da 4.500 euro, non può più essere considerato a carico.
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Quanto vale la detrazione IRPEF per figli a carico over 21 nel 2026?
La detrazione base per ciascun figlio a carico di età superiore ai 21 anni è pari a 950 euro, ma l'importo effettivo dipende dal reddito complessivo del contribuente: la detrazione decresce all'aumentare del reddito e si azzera oltre una certa soglia.
Come si calcola la detrazione spettante:
La formula prevista dall'art. 12 TUIR è:
Detrazione spettante = 950 × [(95.000 − reddito complessivo) / 95.000]
Per ogni figlio aggiuntivo oltre il primo, il limite di 95.000 euro si incrementa di 15.000 euro.
Tabella orientativa — detrazione effettiva per figlio over 21:
Reddito complessivo | Detrazione spettante (figlio singolo) |
15.000 € | 800 € circa |
28.000 € | 670 € circa |
50.000 € | 450 € circa |
80.000 € | 100 € circa |
95.000 € e oltre | 0 € |
I valori sono indicativi. Il calcolo esatto dipende anche dalla presenza di altri familiari a carico e dalla ripartizione della detrazione tra i genitori.
Maggiorazioni previste dalla normativa vigente:
+200 euro per ogni figlio portatore di handicap (ai sensi della L. 104/1992), indipendentemente dall'età
Nucleo familiare con almeno 4 figli a carico: spetta un'ulteriore detrazione di 1.200 euro annui, ripartita al 50% tra i genitori
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Come si ripartisce la detrazione tra genitori separati o non conviventi?
La detrazione per figli a carico si ripartisce al 50% tra i genitori, salvo accordo diverso. Ci sono però situazioni specifiche che modificano questa regola.
Regola generale (art. 12, comma 1, lett. c, TUIR): La detrazione si divide al 50% tra padre e madre. Entrambi la indicano nel proprio 730 o dichiarazione dei redditi.
Eccezioni operative:
Se uno dei due genitori ha un reddito talmente basso da non poter utilizzare la detrazione (incapiente), può cedere il 100% all'altro genitore. Questa opzione va esplicitata in dichiarazione.
In caso di separazione o divorzio, l'affidamento condiviso mantiene la regola del 50/50, salvo che il giudice o un accordo scritto preveda diversamente.
Con affidamento esclusivo, il genitore affidatario ha diritto al 100% della detrazione, salvo accordo diverso con l'altro genitore.
Se uno dei genitori è fiscalmente a carico dell'altro, la detrazione spetta interamente al secondo.
Gestire la ripartizione in modo corretto in sede di dichiarazione dei redditi — soprattutto nei casi di separazione — è uno degli errori più frequenti che emergono in fase di controllo. Fai il tuo 730 online con PersonalCAF — carichi i documenti, GruppoPiù elabora tutto.
Cosa cambia nel 2026 rispetto agli anni precedenti: aggiornamenti normativi
Non sono state introdotte modifiche sostanziali alle detrazioni per figli over 21 con la Legge di Bilancio 2026. Le soglie reddituali (2.840,51 euro e 4.000 euro per under 24) e gli importi base (950 euro per figlio) restano invariati rispetto al 2025.
Cosa è rimasto invariato:
Soglie di reddito per essere considerati a carico
Importo base della detrazione (950 euro)
Maggiorazioni per figli disabili (+200 euro) e famiglie numerose (1.200 euro oltre il 4° figlio)
Esclusione dei figli under 21 dalla detrazione IRPEF (coperti da Assegno Unico INPS)
Cosa monitorare nel 2026: Il Governo ha avviato una revisione complessiva del sistema delle detrazioni nell'ambito della riforma fiscale (D.Lgs. 216/2023 e deleghe attuative successive). Alcune modifiche al sistema di calcolo potrebbero entrare in vigore già con il 730 2027. Per il 730 2026 (redditi 2025), le regole sopra descritte sono quelle applicabili.
Figli a carico e 730: dove si inserisce la detrazione
Nel modello 730/2026 (redditi 2025), i figli a carico si dichiarano nel frontespizio, nella sezione "Familiari a carico". Per ciascun figlio va indicato:
Codice fiscale
Mesi in cui è rimasto a carico
Percentuale di detrazione spettante (50% o 100%)
Eventuale disabilità (per la maggiorazione)
Il software del 730 precompilato calcola automaticamente la detrazione spettante, ma la verifica dei dati inseriti è sempre a carico del contribuente — o del CAF che lo assiste.
Figli con redditi da lavoro occasionale, borsa di studio o tirocinio: quando superano il limite
Questa è una delle aree più problematiche in sede di dichiarazione. Il limite di 2.840,51 euro (o 4.000 per under 24) si riferisce al reddito lordo del figlio, non a quello netto.
Borse di studio esenti IRPEF (es. borse universitarie regionali esenti per legge): non concorrono al calcolo del reddito ai fini della detrazione
Compensi da lavoro occasionale (oltre 5.000 euro): rientrano nel reddito e possono far superare la soglia
Redditi da tirocinio curriculare: generalmente non imponibili, non concorrono alla soglia
Redditi da tirocinio extracurriculare: sono imponibili e rientrano nel calcolo
In caso di dubbio sul regime fiscale del reddito percepito dal figlio, verificare la qualificazione prima di inserire la detrazione in dichiarazione.
Domande frequenti sulle detrazioni figli a carico 2026
Mio figlio ha 20 anni e studia all'università: ho diritto alla detrazione IRPEF?
No. Per i figli under 21, la detrazione IRPEF è stata soppressa dal 1° marzo 2022. Il beneficio equivalente è l'Assegno Unico Universale, erogato direttamente dall'INPS su domanda presentata tramite CAF o patronato. Se non hai ancora fatto domanda, puoi farlo in qualsiasi momento — gli arretrati si perdono dopo il mese di presentazione.
Mia figlia ha 22 anni e lavora part-time: quanto deve guadagnare per restare a mio carico?
La soglia per i figli tra i 21 e i 24 anni è di 4.000 euro lordi annui. Se il reddito lordo da lavoro part-time supera questa cifra — anche di poco — il figlio non può essere dichiarato a carico e la detrazione non spetta per l'intero anno. Attenzione: si calcola sul reddito dell'anno precedente (per il 730/2026 si guarda il reddito 2025).
Posso cedere la mia parte di detrazione all'altro genitore se non ho abbastanza IRPEF?
Sì. Se sei "incapiente" — cioè la tua imposta lorda è inferiore alla detrazione teoricamente spettante — puoi cedere il tuo 50% all'altro genitore, che potrà portare in detrazione il 100%. Questa scelta va fatta in sede di dichiarazione e va concordata tra i due genitori.
La detrazione per figlio a carico si può avere insieme all'Assegno Unico?
Non per i figli under 21. Per questa fascia d'età il sistema è mutuamente esclusivo: Assegno Unico INPS (misura diretta) ha sostituito la detrazione IRPEF. Per i figli over 21 non spetta l'Assegno Unico, ma si può usare la detrazione IRPEF ordinaria se il figlio rispetta i requisiti reddituali.
Ho 3 figli under 21 e uno di 23 anni: cosa posso portare in detrazione?
Per i tre under 21 non hai diritto a nessuna detrazione IRPEF — hai però diritto all'Assegno Unico INPS (verifica di averlo richiesto). Per il figlio di 23 anni, se ha un reddito inferiore a 4.000 euro, puoi portare in detrazione i 950 euro base (ripartiti con l'altro genitore se presente).
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