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Bonus mamme 2026: come funziona, requisiti, importi e tutte le agevolazioni per le madri lavoratrici

  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 4 min
mamme

Il bonus mamme 2026 è un insieme di misure economiche e contributive pensate per sostenere la genitorialità e incentivare l’occupazione femminile. Comprende esoneri contributivi, contributi monetari diretti e un rafforzamento dei congedi parentali, con regole diverse in base al numero di figli e alla tipologia di lavoro.


Nel 2026 il legislatore ha ampliato importi, beneficiari e durata delle tutele, rendendo il sistema più strutturato e continuativo rispetto agli anni precedenti.



Come funziona il bonus mamme 2026 e quali misure comprende


Il bonus mamme 2026 non è una misura unica, ma un pacchetto di interventi che agiscono su busta paga, reddito disponibile e diritti di conciliazione lavoro–famiglia. Le due misure principali sono l’esonero contributivo per le madri con tre figli e il contributo monetario per le madri con almeno due figli.


A queste si affiancano congedi parentali più lunghi e meglio indennizzati, oltre all’estensione delle tutele alle lavoratrici autonome.


Le due anime del bonus mamme


  • Esonero contributivo totale (fino a 3.000 euro annui)

  • Contributo monetario diretto (720 euro annui)

  • Congedi parentali e per malattia dei figli potenziati


Ogni misura ha requisiti specifici e procedure di accesso differenti.



Esonero contributivo madri lavoratrici: chi ne ha diritto e quanto vale


L’esonero contributivo è una riduzione totale dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice, che aumenta il netto in busta paga senza penalizzare la pensione futura. È la misura economicamente più rilevante del bonus mamme 2026.


A quanto ammonta l’esonero contributivo


  • Esonero del 9,19% dello stipendio lordo

  • Fino a 3.000 euro l’anno

  • Circa 250 euro netti al mese

  • Nessun impatto sull’assegno pensionistico: i contributi sono coperti dallo Stato


Requisiti per accedere alla decontribuzione


Hanno diritto all’esonero contributivo le lavoratrici che:

  • sono madri di almeno tre figli;

  • mantengono il diritto fino ai 18 anni del figlio più piccolo;

  • hanno un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, nel settore pubblico o privato;

  • sono comprese apprendiste e lavoratrici agricole.


Sono escluse le lavoratrici domestiche (colf e badanti).


Come si richiede l’esonero contributivo


L’agevolazione può essere ottenuta:

  • tramite il datore di lavoro, comunicando i codici fiscali dei figli;

  • oppure tramite il portale INPS, utilizzando l’applicazione Utility esonero lavoratrici madri.



Bonus mamme 2026 da 720 euro: requisiti, importo e modalità di pagamento


Il bonus mamme 2026 in forma di contributo monetario è un sostegno economico diretto, pensato per una platea più ampia rispetto all’esonero contributivo. È cumulabile con altre agevolazioni e fiscalmente neutro.


Importo e vantaggi fiscali


  • 60 euro al mese

  • 720 euro complessivi annui

  • Esente da Irpef e contributi

  • Non rileva ai fini ISEE


Questo permette di continuare a percepire altre prestazioni come assegno unico e bonus nido.


Chi può richiederlo


Possono accedere al bonus:

  • lavoratrici madri con almeno due figli;

  • con reddito annuo inferiore a 40.000 euro;

  • lavoratrici dipendenti, autonome e libere professioniste iscritte alla Gestione Separata INPS.


Quando e come viene pagato


Il pagamento segue un meccanismo di accumulo:

  • le mensilità maturate da gennaio a novembre 2026;

  • vengono pagate in un’unica soluzione a dicembre 2026;

  • l’accredito avviene direttamente dall’INPS sul conto indicato.


Come presentare domanda


La richiesta non è automatica. È necessario:

  1. accedere al portale INPS;

  2. seguire il percorso:Sostegni, Sussidi e Indennità → Per genitori → Nuovo Bonus mamme;

  3. inviare la domanda telematica.


Le domande integrative per chi aveva già maturato i requisiti nel 2025 sono ammesse fino al 31 gennaio 2026.



Congedo parentale e malattia dei figli: cosa cambia dal 2026


Il bonus mamme 2026 si inserisce in un quadro più ampio di rafforzamento delle tutele familiari, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025).


Nuove regole sul congedo parentale


  • Fruibile fino ai 14 anni del figlio (prima 12);

  • durata complessiva:

    • 10 mesi tra i due genitori;

    • 11 mesi se il padre utilizza almeno 3 mesi;

  • indennità:

    • 80% della retribuzione per i primi 3 mesi;

    • 30% per i mesi successivi;

  • contribuzione figurativa piena ai fini pensionistici.


Congedo per malattia dei figli


  • aumenta da 5 a 10 giorni lavorativi annui per genitore;

  • fruibile fino ai 14 anni del figlio;

  • per i bambini sotto i 3 anni resta il diritto all’assenza per tutta la durata della malattia.



Ecco cosa fare ora


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FAQ – Domande frequenti sul bonus mamme 2026


Il bonus mamme 2026 è automatico?

No. Sia l’esonero contributivo sia il contributo monetario richiedono una procedura di attivazione.


Bonus mamme ed esonero contributivo sono cumulabili?

No, sono misure alternative, applicabili in base ai requisiti familiari e lavorativi.


Il bonus mamme incide sull’ISEE?

No, il contributo da 720 euro annui non viene conteggiato ai fini ISEE.


Le lavoratrici autonome possono accedere al bonus?

Sì, dal 2026 anche autonome e libere professioniste iscritte alla Gestione Separata INPS.



Il bonus mamme 2026 rappresenta un cambio di passo nelle politiche di sostegno alla genitorialità, combinando incentivi economici immediati, tutele previdenziali e maggiore flessibilità nei tempi di cura. Una misura articolata, che richiede attenzione ai requisiti, ma che può incidere in modo significativo sul reddito e sull’equilibrio famiglia–lavoro delle madri.



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