Bonus mobili ed elettrodomestici 2026: come funziona, requisiti, spese ammesse e detrazione al 50%
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Il bonus mobili ed elettrodomestici 2026 consente di ottenere una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici destinati a immobili oggetto di ristrutturazione. La misura è stata prorogata dalla Legge di Bilancio 2026 e disciplinata dalla nuova Guida dell’Agenzia delle Entrate, che chiarisce requisiti, limiti di spesa e modalità di fruizione.
Cos’è il bonus mobili ed elettrodomestici 2026 e a chi spetta
Il bonus mobili 2026 è una detrazione fiscale del 50% riconosciuta a chi acquista mobili ed elettrodomestici per arredare un immobile ristrutturato. L’agevolazione spetta esclusivamente al contribuente che beneficia anche della detrazione per gli interventi di recupero edilizio.
Chi può ottenere il bonus
Possono accedere al bonus:
persone fisiche soggette a Irpef;
contribuenti che hanno sostenuto spese per interventi edilizi agevolati;
soggetti che indicano le spese nella dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF).
Attenzione alla titolarità della spesa
Il bonus non spetta se:
la ristrutturazione è pagata da un soggetto;
i mobili o gli elettrodomestici sono acquistati da un altro.
La detrazione è personale, legata al contribuente e non all’immobile. Proprio perché il bonus mobili spetta solo al soggetto che porta in detrazione anche le spese di ristrutturazione, è fondamentale compilare correttamente il modello 730. Con PersonalCaf di GruppoPiù puoi fare il 730 online in modo comodo e veloce: carichi i documenti, noi elaboriamo la dichiarazione e la trovi pronta nel tuo profilo.
Quali spese sono ammesse al bonus mobili 2026
Sono agevolabili solo gli acquisti di mobili ed elettrodomestici nuovi destinati ad arredare un immobile ristrutturato. Gli elettrodomestici devono rispettare specifiche classi energetiche minime.
Mobili ammessi
Rientrano nel bonus, a titolo esemplificativo:
letti, armadi, cassettiere;
tavoli, sedie, divani;
librerie, scrivanie;
materassi e apparecchi di illuminazione.
Elettrodomestici ammessi e classi energetiche
Sono agevolabili i grandi elettrodomestici nuovi con etichetta energetica non inferiore a:
classe A per i forni;
classe E per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie;
classe F per frigoriferi e congelatori.
Non sono ammessi:
elettrodomestici usati;
piccoli elettrodomestici privi di etichetta energetica.
Conservare fatture, ricevute di pagamento e documentazione sugli elettrodomestici è essenziale per ottenere la detrazione. Con il 730 online di PersonalCaf GruppoPiù ti basta caricare i documenti richiesti: il nostro team verifica le spese e inserisce correttamente il bonus mobili nella tua dichiarazione.
Quali lavori edilizi danno diritto al bonus mobili 2026
Il bonus mobili 2026 è riconosciuto solo se collegato a specifici interventi di recupero del patrimonio edilizio. La semplice manutenzione ordinaria su singoli appartamenti non è sufficiente.
Interventi ammessi su singole unità immobiliari
Danno diritto al bonus:
manutenzione straordinaria;
restauro e risanamento conservativo;
ristrutturazione edilizia.
Non danno diritto al bonus:
tinteggiatura;
sostituzione pavimenti;
sostituzione infissi;
rifacimento intonaci interni.
Interventi ammessi su parti comuni
Sono agevolabili:
manutenzione ordinaria e straordinaria;
restauro e risanamento conservativo;
ristrutturazione edilizia.
In questo caso, il bonus spetta solo per i beni destinati alle parti comuni (es. guardiola o alloggio del portiere).
Altri casi particolari
Rientrano nel bonus anche:
ricostruzione o ripristino di immobili danneggiati da eventi calamitosi, con stato di emergenza dichiarato;
interventi su interi fabbricati eseguiti da imprese o cooperative che vendono o assegnano l’immobile entro 18 mesi.
Capire se i lavori effettuati danno davvero diritto al bonus mobili non è sempre immediato. Utilizzando PersonalCaf di GruppoPiù per il tuo 730 online, i nostri consulenti verificano la tipologia di intervento e applicano la detrazione solo se spettante, evitando errori o contestazioni. Accedi alla piattaforma
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Limite di spesa, detrazione e modalità di utilizzo nel 2026
Per il 2026 il tetto massimo di spesa è fissato a 5.000 euro. La detrazione del 50% va ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
Come funziona la detrazione
spesa massima agevolabile: 5.000 euro;
detrazione massima: 2.500 euro;
recupero in 10 anni tramite Irpef.
Data di inizio lavori
Per gli acquisti effettuati nel 2026:
i lavori edilizi devono essere iniziati dal 1° gennaio 2025.
Casi di perdita del beneficio
La detrazione:
non si trasferisce in caso di vendita dell’immobile;
non passa agli eredi in caso di decesso del contribuente;
non può essere recuperata se non utilizzata negli anni previsti.
Poiché la detrazione del bonus mobili viene recuperata in dieci rate annuali, è importante che il 730 sia compilato correttamente fin dal primo anno. Con PersonalCaf di GruppoPiù il modello 730 viene elaborato da professionisti e rimane sempre disponibile nel tuo profilo personale.
Ecco cosa fare ora
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FAQ – Domande frequenti sul bonus mobili ed elettrodomestici 2026
Il bonus mobili 2026 è cumulabile con il bonus ristrutturazioni?
Sì. Il bonus mobili è subordinato al bonus ristrutturazioni, ma le due agevolazioni sono cumulabili.
È obbligatorio pagare con bonifico parlante?
No. Per il bonus mobili sono ammessi bonifico ordinario, carta di credito o debito. Non sono ammessi pagamenti in contanti o assegni.
Serve la comunicazione all’ENEA?
Sì, per gli elettrodomestici è richiesta la comunicazione ENEA, entro 90 giorni dall’acquisto.
Il bonus mobili vale anche per seconde case?
Sì, purché l’immobile sia oggetto di interventi edilizi agevolati e il contribuente abbia diritto alla detrazione.
Perché il bonus mobili 2026 è ancora conveniente
Il bonus mobili ed elettrodomestici 2026 resta uno strumento fiscale strategico per chi ristruttura casa, permettendo di recuperare metà della spesa sostenuta per l’arredo. La proroga conferma stabilità normativa e continuità dell’incentivo, rendendolo una leva concreta di risparmio per famiglie e contribuenti.


