Decreto Bollette 2026: chi ha diritto al bonus 60 euro su luce e gas, requisiti ISEE e sconti fino al 18% per le imprese
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Il nuovo Decreto Bollette prevede un bonus fino a 60 euro all’anno per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro che non ricevono già il bonus sociale. Per le imprese, è allo studio un taglio degli oneri di sistema (componente Asos) che può ridurre la spesa energetica fino al 18%. Ecco requisiti, importi e cosa cambia per famiglie e aziende.
Chi può ottenere il bonus bollette da 60 euro e quali sono i requisiti ISEE?
Il bonus da 60 euro è destinato alle famiglie con ISEE non superiore a 25.000 euro che non percepiscono già il bonus sociale per l’energia. Lo sconto è annuale e riguarda la bolletta dell’energia elettrica.
Il Decreto Bollette, attualmente in discussione, introduce una misura di sostegno mirata a circa 4 milioni di nuclei familiari. L’obiettivo è contenere il costo dell’energia elettrica in un contesto di prezzi ancora elevati rispetto alla media europea.
Requisiti per accedere al bonus 60 euro
Per ottenere il contributo, le famiglie devono rispettare due condizioni fondamentali:
ISEE non superiore a 25.000 euro
Non essere titolari del bonus sociale elettrico
Il contributo stimato – secondo analisi pubblicate da siti di comparazione come Facile.it – si basa su un consumo medio annuo di circa 2.700 kWh per nucleo familiare.
Per verificare rapidamente se rientri nella soglia dei 25.000 euro, puoi calcolare l’ISEE online con la piattaforma PersonalCaf di GruppoPiù: carichi i tuoi documenti in pochi minuti e il nostro team elabora la pratica per te. Una volta pronto, trovi l’ISEE direttamente nel tuo profilo personale, pronto per essere utilizzato per richiedere bonus e agevolazioni.
A quanto ammonta il risparmio reale in bolletta?
Il risparmio massimo previsto è di 60 euro all’anno, come sconto diretto in bolletta. Si tratta di un importo fisso stimato su consumi medi, quindi il beneficio effettivo può variare in base al profilo energetico della famiglia.
In termini percentuali, lo sconto non è elevato, ma rappresenta una misura di alleggerimento per la fascia di reddito medio-bassa che oggi non rientra nei requisiti del bonus sociale.
Bonus bollette e bonus sociale: si possono cumulare?
No, il bonus da 60 euro non è cumulabile con il bonus sociale elettrico. Tuttavia, per chi già riceve il bonus sociale è previsto un ulteriore contributo fino a 90 euro annui.
Il Decreto Bollette distingue chiaramente tra:
Famiglie con ISEE fino a 25.000 euro (nuovo bonus 60 euro)
Famiglie con ISEE molto basso già beneficiarie del bonus sociale
Cos’è il bonus sociale energia?
Il bonus sociale per disagio economico è uno sconto automatico in bolletta destinato ai nuclei familiari con reddito basso. Viene riconosciuto direttamente in fattura, senza necessità di domanda, a condizione che l’ISEE sia aggiornato.
Cosa cambia con il nuovo decreto?
Secondo le anticipazioni:
Le famiglie che non ricevono il bonus sociale possono accedere al bonus da 60 euro.
Le famiglie che già percepiscono il bonus sociale potrebbero ottenere un ulteriore contributo fino a 90 euro annui.
Questa misura mira a rafforzare la tutela delle fasce più fragili, evitando sovrapposizioni ma garantendo un sostegno complessivo più ampio.
Cosa prevede il Decreto Bollette per le imprese? Taglio della componente Asos fino al 18%
Per le imprese, il Decreto Bollette punta a ridurre i costi energetici intervenendo sugli oneri di sistema, in particolare sulla componente Asos. Il risparmio potenziale può arrivare fino al 18% della bolletta energetica aziendale.
Il tema è centrale per la competitività del sistema produttivo italiano, che sconta costi dell’energia tra i più alti in Europa.
Cos’è la componente Asos?
La componente Asos è una voce degli oneri di sistema destinata a finanziare:
Incentivi alle energie rinnovabili
Produzione ad alta efficienza
Per alcune imprese energivore o manifatturiere, questa voce può incidere fino al 18% del totale della bolletta elettrica.
Perché la riduzione è strategica per le aziende?
Un taglio della componente Asos comporterebbe:
Riduzione immediata dei costi di produzione
Maggiore competitività rispetto ai competitor esteri
Margini più sostenibili in settori ad alta intensità energetica
Non a caso, associazioni di categoria come Confindustria chiedono da tempo un intervento strutturale sul costo dell’energia.
Quando entra in vigore il bonus bollette e quali sono i possibili ostacoli?
Il bonus entrerà in vigore solo dopo l’approvazione definitiva del decreto legge. Tuttavia, restano possibili criticità legate al confronto con i produttori di energia e al controllo dell’Unione Europea.
L’iter normativo non è ancora concluso. In particolare:
Alcuni operatori del settore energetico hanno espresso perplessità sulle misure.
L’Unione Europea, impegnata nella riforma del mercato energetico, ha annunciato un’analisi approfondita delle norme italiane.
Questo significa che importi, platea dei beneficiari o modalità applicative potrebbero subire modifiche in fase di approvazione definitiva. In attesa dell’approvazione definitiva, è importante avere un ISEE aggiornato, perché sarà il parametro centrale per accedere al bonus. Se non lo hai ancora rinnovato, puoi farlo online con PersonalCaf di GruppoPiù: ti basta caricare i documenti richiesti e pensiamo noi all’elaborazione, così avrai l’attestazione disponibile nel tuo profilo senza spostarti da casa.
Cosa puoi fare ora
✅ 1. Calcola il tuo ISEE online con PersonalCaf di GruppoPiù
Per accedere al bonus bollette è fondamentale avere un ISEE aggiornato. Con la piattaforma PersonalCaf di GruppoPiù puoi fare tutto online, in modo comodo, semplice e veloce: carichi i tuoi documenti direttamente in piattaforma e il nostro team elabora la pratica per te. Una volta pronto, trovi l’ISEE caricato nel tuo profilo personale.
2. Non perdere aggiornamenti su bonus, ISEE e novità fiscali
Le misure su energia e agevolazioni possono cambiare rapidamente. Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere aggiornamenti chiari e puntuali su bonus bollette, requisiti ISEE e altre opportunità per famiglie e imprese.
FAQ – Domande frequenti sul Decreto Bollette 2026
Il bonus 60 euro è automatico?
Le modalità operative definitive saranno chiarite con l’approvazione del decreto. È probabile che il riconoscimento sia legato all’ISEE aggiornato.
Serve fare domanda per ottenere il bonus?
Al momento non sono state definite le procedure ufficiali. Potrebbe essere previsto un meccanismo automatico, come per il bonus sociale, oppure una richiesta tramite canali istituzionali. In ogni caso, il primo passo sarà avere un ISEE valido e aggiornato. Per evitare errori o ritardi, puoi richiederlo online tramite PersonalCaf di GruppoPiù: carichi i tuoi documenti in piattaforma e ricevi l’ISEE direttamente nel tuo profilo personale, pronto per essere utilizzato per bonus e agevolazioni.
Il bonus riguarda anche il gas?
Le anticipazioni si concentrano principalmente sull’energia elettrica, ma il decreto complessivo interviene sul costo dell’energia in senso più ampio.
Le imprese energivore avranno agevolazioni specifiche?
Le misure allo studio, come il taglio della componente Asos, sono particolarmente rilevanti per le imprese ad alta intensità energetica, ma i dettagli applicativi saranno chiariti nel testo definitivo.
Cosa significa il Decreto Bollette per famiglie e imprese
Il Decreto Bollette rappresenta un intervento mirato per contenere il costo dell’energia in Italia, con misure differenziate per famiglie e imprese. Per i nuclei con ISEE fino a 25.000 euro è previsto un bonus fino a 60 euro annui, mentre per le imprese si punta a ridurre gli oneri di sistema fino al 18%.
Per le famiglie, il beneficio è un sostegno economico diretto in un contesto di prezzi ancora elevati. Per le aziende, invece, la posta in gioco è la competitività industriale.
In un quadro normativo ancora in evoluzione, monitorare requisiti, modalità di accesso e sviluppi europei sarà fondamentale per comprendere l’impatto reale di queste misure su bilanci familiari e conti aziendali.


