Bonus stufe 2026: quali incentivi esistono, quanto valgono e come ottenerli con o senza ristrutturazione
- 10 feb
- Tempo di lettura: 5 min

Chiariamolo: non esiste un incentivo chiamato ufficialmente “bonus stufe 2026”, ma è comunque possibile ottenere agevolazioni fiscali e contributi diretti per l’acquisto e l’installazione di stufe a biomassa attraverso bonus ristrutturazioni, Ecobonus, Conto Termico 3.0 e bonus mobili.
L’importo dell’incentivo, i requisiti tecnici e le modalità di accesso variano in base al tipo di intervento, all’immobile e al reddito del beneficiario.
Quali bonus permettono di ottenere il bonus stufe 2026?
Nel 2026 le stufe possono essere incentivate attraverso quattro misure diverse, ciascuna con regole, percentuali e tempi di recupero differenti. La scelta dipende dal tipo di lavori effettuati e dall’obiettivo dell’intervento.
Incentivi disponibili per le stufe nel 2026
Bonus ristrutturazioni
Ecobonus
Conto Termico 3.0
Bonus mobili
Ognuna di queste misure copre l’acquisto e/o l’installazione della stufa, ma con logiche fiscali differenti: detrazione Irpef in 10 anni oppure contributo diretto a fondo perduto.
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Bonus stufe 2026 con ristrutturazione: bonus ristrutturazioni ed Ecobonus
Quando l’installazione della stufa rientra in lavori edilizi o di efficientamento energetico, è possibile accedere a bonus ristrutturazioni o Ecobonus. Entrambe le agevolazioni sono fruibili solo come detrazione Irpef, senza sconto in fattura o cessione del credito.
Bonus ristrutturazioni: quando si applica e quanto si recupera
Il bonus ristrutturazioni consente di detrarre fino al 50% della spesa per l’acquisto e l’installazione di una stufa, se l’intervento rientra nella manutenzione straordinaria dell’immobile.
Aliquote 2026
50% per abitazione principale
36% per seconde case e altri immobili
Limite di spesa
96.000 euro per unità immobiliare, considerando anche eventuali lavori iniziati negli anni precedenti.
Requisiti principali
Stufa in classe ambientale 4 o 5 stelle
Certificazione del rendimento termico
Dichiarazione di conformità dell’installatore
Pagamento con bonifico parlante
Ecobonus: incentivo per stufe ad alta efficienza energetica
L’Ecobonus si applica quando la stufa migliora le prestazioni energetiche dell’edificio, anche solo parzialmente.
Percentuali di detrazione
50% abitazione principale
36% altri immobili
Massimale di spesa
30.000 euro
Requisiti tecnici
Generatore a biomassa
Rendimento superiore al 70%
Comunicazione ENEA obbligatoria entro 90 giorni dalla fine lavori
Limiti di reddito alle detrazioni 2026
Per i redditi elevati sono previsti tetti massimi alle detrazioni complessive.
Reddito tra 75.000 e 100.000 euro: massimo 14.000 euro
I limiti variano in base al numero di figli a carico
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Bonus stufe senza ristrutturazione: come funziona il Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 è l’incentivo più rapido e diretto per chi non vuole attendere le detrazioni fiscali, perché eroga un contributo a fondo perduto direttamente sul conto corrente.
Caratteristiche principali del Conto Termico 3.0
Contributo fino al 65% delle spese ammissibili
Erogazione in un’unica soluzione per importi fino a 15.000 euro
Tempi rapidi dopo l’approvazione GSE
Valido anche senza ristrutturazione edilizia
Chi può accedere
Privati
Imprese
Pubbliche Amministrazioni
Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)
Requisiti delle stufe per il Conto Termico
Il Conto Termico incentiva solo la sostituzione di impianti esistenti, non le nuove installazioni da zero.
Requisiti tecnici
Sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale esistente
Stufa a biomassa con:
Almeno 4 stelle ambientali
5 stelle per ottenere il massimo incentivo
Importo variabile in base alla zona climatica
Come presentare la domanda
Tramite portale GSE
Entro 60 giorni dalla fine lavori
Documenti richiesti:
Fatture
Ricevute di pagamento
Certificazione tecnica
Dichiarazione di conformità
Bonus mobili 2026: quando la stufa rientra tra i grandi elettrodomestici
Il bonus mobili consente di detrarre il 50% della spesa per la stufa, ma solo se collegata a una ristrutturazione edilizia iniziata dal 1° gennaio 2025.
Condizioni fondamentali
Deve esistere un intervento di recupero edilizio
La stufa può essere installata in un locale diverso, ma nello stesso immobile
La detrazione è Irpef, in 10 anni
Massimali e aliquote
50% di detrazione
Tetto massimo 5.000 euro
Il limite include tutti i mobili e grandi elettrodomestici
Requisiti tecnici della stufa
Etichetta energetica obbligatoria
Classe energetica almeno A+
Finalità di risparmio energetico e miglioramento termico
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FAQ – Domande frequenti sul bonus stufe 2026
Esiste un vero bonus stufe nel 2026?
No, non esiste una misura unica, ma più incentivi applicabili all’acquisto e installazione di stufe.
È possibile ottenere il bonus senza ristrutturare?
Sì, tramite il Conto Termico 3.0, se si sostituisce un impianto esistente.
Si può cumulare Conto Termico ed Ecobonus?
No, le agevolazioni non sono cumulabili per lo stesso intervento.
Serve sempre la comunicazione ENEA?
Sì, per Ecobonus e bonus ristrutturazioni quando l’intervento ha rilevanza energetica.
Quale incentivo conviene davvero nel 2026?
Il bonus più conveniente dipende dall’obiettivo:
Liquidità immediata → Conto Termico 3.0
Ristrutturazione in corso → Bonus ristrutturazioni o Ecobonus
Acquisto legato ai lavori → Bonus mobili
Una valutazione preventiva tecnica e fiscale consente di massimizzare il beneficio ed evitare errori che potrebbero far perdere l’agevolazione.
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