Bollo auto 2026: chi paga, chi è esente e cosa cambia per redditi bassi, auto elettriche e fermo amministrativo
- 22 dic 2025
- Tempo di lettura: 4 min

Dal 2026 il bollo auto cambia regole: sono previste esenzioni per i redditi più bassi, conferme (con differenze regionali) per auto elettriche e ibride e la fine dell’esenzione per i veicoli in fermo amministrativo. La riforma punta a rendere la tassa di possesso più legata al reddito e meno uniforme sul territorio nazionale.
Chi non pagherà il bollo auto dal 2026?
Dal 2026 potrebbero non pagare il bollo auto i contribuenti con redditi molto bassi, sotto una determinata soglia annua. La riforma introduce per la prima volta un criterio di capacità contributiva, superando il principio della tassa uguale per tutti.
Esenzione bollo auto per redditi sotto gli 8.000 euro
L’ipotesi contenuta nel decreto attuativo prevede l’esenzione totale dal bollo auto per chi dichiara meno di 8.000 euro l’anno.
Come funziona l’esenzione per reddito basso
La verifica avverrà tramite incrocio automatico dei dati fiscali (dichiarazione dei redditi o Certificazione Unica).
Non sarà necessario presentare domanda alla Regione.
L’esenzione scatterà in automatico se il requisito reddituale risulta rispettato.
In pratica: chi ha, ad esempio, un reddito di 7.500 euro annui e possiede un’auto, dal 2026 potrebbe non pagare più il bollo. Anche in caso di esenzione dal bollo, l’auto deve restare assicurata. Per contenere i costi, puoi valutare una RC Auto online con GruppoPiù, confrontando rapidamente le opzioni disponibili e scegliendo solo le coperture davvero utili, con preventivo immediato e senza complicazioni. Ottieni un preventivo
Le auto elettriche e ibride pagheranno il bollo nel 2026?
Le auto elettriche e ibride continueranno a godere di esenzioni o riduzioni, ma le regole cambiano da Regione a Regione. Il bollo resta un tributo regionale, quindi non esiste una disciplina uniforme a livello nazionale.
Auto elettriche: esenzione confermata, ma con differenze regionali
Per i veicoli 100% elettrici immatricolati dal 2022 in poi, è confermata l’esenzione dal bollo per almeno cinque anni.
Esempi di differenze regionali
Piemonte e Lombardia: esenzione permanente per le auto elettriche.
Altre Regioni: esenzione limitata a 5 anni, poi bollo ridotto.
In alcuni casi l’esenzione è automatica, in altri serve una richiesta online.
Auto ibride: agevolazioni non uniformi
Per le ibride la situazione è più frammentata:
alcune Regioni prevedono esenzioni temporanee;
altre collegano il beneficio alla rottamazione di un vecchio veicolo;
in certi territori non sono previsti sconti.
Conclusione: per elettriche e ibride è fondamentale verificare le regole regionali aggiornate. Le agevolazioni regionali per elettriche e ibride possono variare, ma una certezza resta: la copertura assicurativa. Con GruppoPiù puoi attivare la tua polizza RC Auto online in modo rapido e intuitivo, ricevendo un preventivo su misura anche per veicoli elettrici o ibridi.
Con il fermo amministrativo si paga il bollo auto dal 2026?
Sì, dal 2026 anche i veicoli sottoposti a fermo amministrativo dovranno pagare il bollo auto.Viene quindi superata l’attuale esenzione riconosciuta dalla giurisprudenza.
Fine dell’esenzione per auto in fermo
Oggi, se un’auto è bloccata per:
debiti fiscali,
multe non pagate,
cartelle esattoriali,
il proprietario non paga il bollo perché il veicolo non può circolare.
Cosa cambia con la riforma
Dal 2026:
il bollo torna a essere dovuto anche se l’auto non può circolare;
conta solo la proprietà del veicolo, non il suo utilizzo.
Esempio concreto: un’auto ferma in garage per fermo amministrativo continuerà a generare l’obbligo di pagamento annuale del bollo.
Cambiano le scadenze del bollo auto nel 2026?
Le nuove scadenze riguarderanno solo le auto immatricolate dal 1° gennaio 2026.Per tutti i veicoli già in circolazione, le regole restano invariate.
Nuove modalità di pagamento per le auto nuove
Per le auto immatricolate dal 2026:
il bollo andrà pagato entro l’ultimo giorno del mese successivo all’immatricolazione;
il pagamento sarà annuale.
Nessun cambiamento per le auto già immatricolate
Per i veicoli già circolanti:
restano le scadenze attuali;
rimane la possibilità di rateizzazione, salvo scelte regionali diverse.
Ecco cosa fare
✅ 1. Metti in regola la tua auto con una polizza RC Auto semplice e veloce
Con le nuove regole sul bollo auto 2026, avere un veicolo regolarmente assicurato resta fondamentale. Con GruppoPiù puoi fare la polizza RC Auto online in modo comodo, chiaro e rapido, ottenendo un preventivo personalizzato in pochi minuti e scegliendo la soluzione più adatta alle tue esigenze.
✅ 2. Rimani aggiornato su bollo auto, scadenze e novità fiscali
Le regole su tasse auto, esenzioni e pagamenti possono cambiare, soprattutto a livello regionale. Iscrivendoti alla newsletter di GruppoPiù ricevi aggiornamenti puntuali su bollo auto, assicurazioni e principali obblighi legati alla mobilità.
FAQ – Domande frequenti sul bollo auto 2026
Il bollo auto 2026 è già definitivo?
No. Il decreto è ancora in fase di confronto parlamentare e con le Regioni.
Chi ha un reddito basso deve fare domanda per l’esenzione?
No, l’esenzione dovrebbe essere riconosciuta automaticamente tramite dati fiscali.
Le auto elettriche non pagheranno mai il bollo?
Dipende dalla Regione: alcune prevedono esenzione permanente, altre solo temporanea.
Se l’auto è inutilizzabile, il bollo va pagato?
Dal 2026 sì, anche in caso di fermo amministrativo.
Dopo aver chiarito cosa cambia con il bollo auto 2026, il passo successivo è mettere ordine nella gestione del veicolo. Con GruppoPiù puoi fare la polizza RC Auto online in modo comodo, semplice e veloce, partendo da un preventivo online gratuito.
La riforma del bollo auto 2026 introduce un cambio di paradigma: meno uniformità, più attenzione al reddito e alla proprietà del veicolo. Per cittadini e imprese sarà fondamentale monitorare le decisioni regionali e verificare la propria posizione fiscale per evitare sorprese.


