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Bonus nido e baby-sitter 2027 per chi ha la partita IVA: chi ne ha diritto e quando conviene rispetto al congedo parentale

10 minuti fa
Tempo di lettura: 6 min
genitori e figli

Il disegno di Legge di Bilancio 2027, presentato dal Governo in autunno 2026 e attualmente in discussione parlamentare, introduce in via sperimentale un voucher mensile fino a 500 euro per i genitori lavoratori autonomi. Il contributo potrà essere usato per pagare le spese di asilo nido, micro-nido o baby-sitter nei primi undici mesi dalla nascita del figlio.


La misura esiste perché chi lavora in proprio ha un problema concreto che i dipendenti non hanno: il congedo parentale c’è anche per gli autonomi, ma l’INPS lo paga al 30% di una base spesso molto inferiore al reddito reale. Fermare l’attività significa, per molti, perdere clienti, contratti e fatturato che non si recuperano. Il voucher non richiede di smettere di lavorare: si prende l’aiuto economico e si continua a lavorare, usando quei 500 euro per pagare chi si occupa del bambino.


Non conviene a tutti allo stesso modo, però. Se guadagni oltre una certa soglia, il congedo INPS porta più soldi. Questo articolo ti aiuta a capire in quale situazione ti trovi, con i numeri necessari per scegliere.



Chi può richiedere il voucher da 500 euro al mese e per quanto tempo?


Il Bonus nido e baby-sitter 2027 spetta ai genitori che lavorano in proprio, non ai dipendenti, con un massimo di 500 euro al mese per un massimo di tre mesi complessivi, da usare entro i primi undici mesi di vita del figlio. La richiesta va presentata tramite istanza all’INPS: l’erogazione non è automatica.


Le categorie ammesse


Secondo il testo del disegno di legge, hanno diritto al voucher:

  • commercianti iscritti alla gestione commercianti INPS;

  • artigiani iscritti alla gestione artigiani INPS;

  • coltivatori diretti e lavoratori agricoli autonomi;

  • liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS.


Sono esclusi i lavoratori dipendenti, che accedono al congedo parentale con regole e importi propri, e i professionisti iscritti a casse previdenziali private — medici, avvocati, ingegneri, architetti e altri — per i quali valgono le regole della propria cassa di appartenenza, non quelle INPS.



Come funziona l’importo e come viene erogato


Il tetto è di 500 euro al mese per nucleo familiare, non per genitore. Se entrambi i genitori lavorano in proprio, il voucher si chiede una volta sola. I tre mesi possono essere usati in modo continuativo oppure frazionato, purché nell’arco degli undici mesi dalla nascita.

Le modalità operative esatte — come presentare la domanda, quali documenti allegare, se passare per il portale INPS o per un CAF — saranno definite dall’INPS con apposita circolare dopo l’approvazione definitiva della legge, ancora non pubblicata al momento in cui questo articolo è scritto.


Se hai una partita IVA e stai già pensando a come questa misura si inserirà nella tua situazione fiscale e contributiva, il team di GruppoPiù può aiutarti a fare un quadro preciso: senza impegno, con un preventivo gratuito.



Voucher o congedo parentale: quale conviene davvero con la partita IVA?


Dipende dal tuo reddito annuo e dalla categoria a cui appartieni. Per la maggior parte degli artigiani, commercianti e autonomi con redditi fino a circa 20.000 euro, il voucher è equivalente o leggermente più conveniente dell’assegno INPS — e in più ti permette di continuare a lavorare. Per chi ha redditi più alti nella Gestione Separata, il congedo porta un importo superiore, ma comporta l’obbligo di non lavorare.


Come funziona il congedo parentale per gli autonomi, e quanto paga l’INPS


Il congedo parentale per i lavoratori autonomi esiste, ma viene calcolato in modo diverso rispetto ai dipendenti:

  • per artigiani, commercianti e coltivatori diretti: l’INPS eroga il 30% di una retribuzione giornaliera convenzionale, stabilita per legge ogni anno. Non si basa sul reddito effettivo. Con le retribuzioni convenzionali 2026, questo corrisponde a circa 450-480 euro al mese;

  • per i professionisti iscritti alla Gestione Separata: l’INPS calcola il 30% del reddito medio giornaliero degli ultimi due anni. Chi guadagna 20.000 euro lordi annui riceve circa 490 euro al mese; chi ne guadagna 35.000 arriva a circa 860 euro al mese.


In entrambi i casi, durante il congedo non si può lavorare. Per chi ha un’attività che non si può sospendere senza perdere clienti o contratti, anche un assegno leggermente più alto potrebbe non valere il costo indiretto della fermata.


Il confronto pratico per categoria — quanto prendi con il congedo e quanto con il voucher


Categoria

Stima indennità mensile congedo INPS (30%)

Voucher Manovra 2027

Differenza

Coltivatori diretti e agricoli

Circa 450 euro/mese

Fino a 500 euro/mese

Voucher +50 euro

Artigiani e commercianti

Circa 480 euro/mese

Fino a 500 euro/mese

Voucher +20 euro

Gestione Separata, reddito fino a 20.000 euro/anno

Circa 490 euro/mese

Fino a 500 euro/mese

Sostanzialmente equivalenti

Gestione Separata, reddito fino a 35.000 euro/anno

Circa 860 euro/mese

Fino a 500 euro/mese

Congedo INPS +360 euro

Per le prime tre fasce, il voucher è conveniente o equivalente sul piano economico — e lascia liberi di continuare a lavorare. Per chi è nella Gestione Separata con redditi oltre i 35.000 euro, il congedo INPS porta un importo netto più alto: ma in quel caso scegliere il voucher significa poter tenere aperta l’attività e usare i 500 euro per coprire le spese di cura.


Avere una contabilità aggiornata e una posizione contributiva chiara è essenziale per calcolare correttamente le indennità INPS e valutare quale opzione conviene. Se non hai un consulente di riferimento, GruppoPiù segue partite IVA e lavoratori autonomi dalla contabilità ordinaria agli adempimenti annuali: preventivo gratuito, gestione completa da un unico punto.



Si può usare il Bonus nido e baby-sitter 2027 e il congedo parentale in momenti diversi?


Contemporaneamente no: i due benefici si escludono a vicenda nello stesso mese. Se si percepisce il voucher in un determinato periodo, in quello stesso periodo non si può anche richiedere l’indennità di congedo INPS.


Usarli in finestre temporali separate è possibile?


In linea teorica sì, con un importante “dipende”. Poiché entrambi i benefici hanno un tetto di tre mesi complessivi negli undici mesi dalla nascita, esiste in teoria la possibilità di utilizzare, per esempio, un mese di congedo INPS e poi — in una finestra temporale successiva e distinta — accedere al voucher per i restanti due mesi, o viceversa.

Questa combinazione, però, dipende dalle disposizioni attuative che l’INPS dovrà pubblicare. Fino all’uscita delle circolari operative, non è possibile sapere con certezza se questa fruizione frazionata sarà ammessa e in che modo andrà richiesta. Prima di pianificare in questa direzione, conviene attendere le istruzioni ufficiali.



Domande frequenti sul voucher nido e baby-sitter per i lavoratori autonomi


Il Bonus nido e baby-sitter 2027 è già disponibile o è ancora una proposta di legge?

Al momento (novembre 2026) la misura è contenuta nel disegno di Legge di Bilancio 2027, in discussione parlamentare. Non è ancora legge: le disposizioni potrebbero essere confermate, modificate o stralciate nel corso dell’iter. Questo articolo riflette il testo attuale del disegno di legge presentato dal Governo.


I professionisti iscritti a casse private (avvocati, medici, ingegneri) ne hanno diritto?

No. Il voucher riguarda solo i lavoratori iscritti all’INPS nelle gestioni autonome: commercianti, artigiani, coltivatori diretti e professionisti della Gestione Separata. Chi è iscritto a una cassa previdenziale privata — Cassa Forense, ENPAM, Inarcassa e le altre — non rientra nella platea dei beneficiari.


Questo voucher è la stessa cosa del bonus asilo nido INPS ordinario?

No, sono due misure distinte. Il bonus nido ordinario spetta a tutti i genitori (dipendenti compresi) ed è calcolato sull’ISEE familiare. Il voucher Manovra 2027 è specifico per i lavoratori autonomi e si configura come alternativa al congedo parentale. Le regole di eventuale cumulabilità tra le due misure saranno chiarite dai decreti attuativi.


Come ci si prepara alla domanda, anche prima che escano le istruzioni INPS?

Non appena la legge sarà approvata, ci si aspetta che la domanda avvenga tramite portale INPS o CAF abilitato, come avviene per altri benefici simili. Per farsi trovare pronti, conviene già raccogliere: codice fiscale del figlio, documento di identità del genitore richiedente, dati del codice ATECO dell’attività e numero di iscrizione alla propria gestione INPS.



Cosa puoi fare ora


✅ Se hai una partita IVA e stai valutando le opzioni per la maternità o la paternità — voucher, congedo parentale o una combinazione dei due — il punto di partenza è avere un quadro preciso della tua posizione contributiva e reddituale. Il team di GruppoPiù PiùServizi segue i lavoratori autonomi nella contabilità e negli adempimenti fiscali: contattaci per un preventivo gratuito.


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Note normative

Le informazioni contenute in questo articolo si basano sul disegno di Legge di Bilancio 2027, presentato dal Governo italiano nell’autunno 2026 e in discussione parlamentare. Le stime degli importi del congedo parentale per artigiani, commercianti e coltivatori diretti si riferiscono alle retribuzioni giornaliere convenzionali INPS in vigore nel 2026; quelle per la Gestione Separata si basano sulle aliquote contributive e sulle retribuzioni medie di riferimento della stessa annualità. Le disposizioni attuative del voucher — modalità di richiesta, termini, regole di cumulabilità — saranno pubblicate dall’INPS con apposita circolare successivamente all’approvazione definitiva della legge.


Questo contenuto è stato elaborato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale. Ogni articolo viene revisionato, verificato e approvato dal team editoriale di GruppoPiù prima della pubblicazione.

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