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Detrazione affitto 730/2026: importi, requisiti e come inserirla per ogni tipo di contratto

  • 5 mag
  • Tempo di lettura: 6 min
casa accogliente

La detrazione per affitto nel modello 730/2026 spetta agli inquilini con contratto di locazione sull'abitazione principale, ma l'importo varia in modo significativo in base al tipo di contratto, al reddito e alla situazione anagrafica del contribuente. Non esiste un importo unico: ci sono quattro casistiche distinte, ciascuna con soglie di reddito e importi detraibili differenti.


Questa guida analizza ogni caso con i valori aggiornati al 2026, indica come compilare i quadri del 730 e segnala gli errori più comuni che portano al disconoscimento della detrazione.


Chi ha diritto alla detrazione affitto nel modello 730/2026?


La detrazione affitto spetta ai contribuenti che, nell'anno d'imposta 2025, detengono un contratto di locazione — registrato e in essere — su un immobile adibito ad abitazione principale. La condizione fondamentale è che l'immobile sia la residenza effettiva del contribuente, non una seconda casa o un immobile tenuto a disposizione.


Non spetta la detrazione se:

  • l'immobile è di proprietà del contribuente (non è un affitto)

  • il contratto non è registrato all'Agenzia delle Entrate

  • l'immobile non è l'abitazione principale (es. affitto di una stanza per studio o lavoro occasionale, se non è la residenza principale)

  • il reddito complessivo supera le soglie previste per la specifica casistica


L'Agenzia delle Entrate (Circolare n. 17/E del 2015 e istruzioni al modello 730/2026) distingue quattro tipologie di detrazioni affitto.



Quali sono gli importi della detrazione affitto per tipo di contratto nel 2026?


Gli importi variano in base a quattro casistiche: contratto ordinario (4+4), contratto a canone concordato (3+2), contratto per giovani under 31, e trasferimento per lavoro. Ecco il quadro completo aggiornato al 2026.


Casistica 1 — Contratto ordinario (4+4, libero mercato)


Spetta agli inquilini con contratto a libero mercato (legge 431/1998, durata tipica 4+4) sull'abitazione principale.

Reddito complessivo

Detrazione spettante

Fino a 15.493,71 euro

300 euro

Da 15.493,71 a 30.987,41 euro

150 euro

Oltre 30.987,41 euro

0 euro


Soglie invariate rispetto agli anni precedenti — fissate dall'art. 16, comma 1, TUIR.


Casistica 2 — Contratto a canone concordato (3+2)


I contratti a canone concordato (art. 2, comma 3, L. 431/1998) prevedono detrazioni più alte rispetto al libero mercato, a parità di reddito, proprio per incentivare questa tipologia contrattuale.

Reddito complessivo

Detrazione spettante

Fino a 15.493,71 euro

496 euro

Da 15.493,71 a 30.987,41 euro

248 euro

Oltre 30.987,41 euro

0 euro

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Casistica 3 — Giovani under 31 (detrazione potenziata)


È la casistica più vantaggiosa. Spetta ai contribuenti che, al momento della stipula del contratto, non hanno ancora compiuto 31 anni, hanno un reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro, e affittano l'abitazione principale diversa da quella dei genitori.


La detrazione è di 991,60 euro per i primi quattro anni del contratto (non dell'anno d'imposta, ma dei primi quattro anni di locazione).

Condizioni cumulativamente necessarie (art. 16, comma 1-ter, TUIR):

  • Età inferiore a 31 anni alla data di stipula del contratto

  • Reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro

  • L'immobile deve essere diverso dall'abitazione familiare di origine

  • Il contratto deve essere registrato


Attenzione: il limite dei quattro anni si conta dalla data di stipula del contratto, non dall'anno in cui si presenta il 730. Se il contratto è stato firmato nel 2021, nel 730/2026 (relativo all'anno d'imposta 2025) il diritto alla detrazione potenziata potrebbe essere già esaurito — dipende dall'anno esatto di stipula.


Casistica 4 — Trasferimento per motivi di lavoro


Spetta ai contribuenti che hanno stipulato un contratto di locazione per trasferirsi in un comune diverso da quello di residenza per motivi di lavoro — a condizione che il nuovo comune disti almeno 100 km e si trovi in una regione diversa da quella di residenza precedente.

Reddito complessivo

Detrazione spettante

Fino a 15.493,71 euro

991,60 euro

Da 15.493,71 a 30.987,41 euro

495,80 euro

Oltre 30.987,41 euro

0 euro

La detrazione spetta nei primi tre anni dalla data del trasferimento (art. 16, comma 1-bis, TUIR).



Come si inserisce la detrazione affitto nel modello 730/2026: quadri e codici


La detrazione affitto si inserisce nel Quadro E del modello 730, sezione dedicata agli oneri e spese. Il codice da usare varia in base alla tipologia contrattuale.


Codici da inserire in Quadro E:

  • Codice 18 — Contratto ordinario (4+4) abitazione principale

  • Codice 19 — Contratto a canone concordato (3+2)

  • Codice 23 — Giovani under 31 (detrazione potenziata)

  • Codice 20 — Trasferimento per lavoro


Per ciascuna riga occorre indicare: il codice, il numero di giorni per cui l'immobile è stato abitazione principale nell'anno d'imposta, e il reddito complessivo al lordo degli oneri deducibili (che determina lo scaglione di detrazione spettante).


Errori frequenti da evitare:

  • Inserire il codice sbagliato (es. usare il codice contratto ordinario invece del canone concordato): la detrazione risulta inferiore al dovuto

  • Non indicare correttamente il numero di giorni: se il contratto è iniziato o terminato nel corso del 2025, la detrazione si riduce proporzionalmente

  • Dimenticare di includere nel reddito complessivo i redditi soggetti a cedolare secca (che va sommato ai fini del calcolo della soglia)


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La cedolare secca influisce sulla detrazione affitto?


No, ma va considerata nel calcolo del reddito complessivo. Il locatore che ha optato per la cedolare secca non deve indicare il reddito da affitto in dichiarazione (è già tassato separatamente), ma l'inquilino non perde il diritto alla detrazione per il solo fatto che il proprietario applica la cedolare.


Tuttavia, ai fini della verifica delle soglie di reddito per la detrazione affitto, il reddito complessivo dell'inquilino viene calcolato includendo anche i redditi soggetti a cedolare secca eventualmente percepiti (es. se l'inquilino è anche proprietario di un altro immobile affittato con cedolare). Questo aspetto è spesso trascurato e può portare a superare inavvertitamente la soglia dei 30.987 euro.



FAQ — Detrazione affitto modello 730/2026


Posso detrarre l'affitto se vivo con un coinquilino?

Sì, ma la detrazione spetta in proporzione alla quota del contratto. Se il contratto è intestato a entrambi i coinquilini al 50%, ciascuno può detrarre il 50% dell'importo spettante in base al proprio reddito. Se il contratto è intestato a uno solo, solo quel contribuente può detrarre.


Cosa succede se il contratto non è registrato?

La detrazione non spetta. L'Agenzia delle Entrate richiede che il contratto sia regolarmente registrato. Un contratto "in nero" o non registrato non dà diritto ad alcuna agevolazione fiscale per l'inquilino, oltre a esporre entrambe le parti a sanzioni.


Posso detrarre l'affitto se sono studente fuori sede?

Dipende. Se sei studente universitario fuori sede e hai un contratto di affitto per ragioni di studio, esiste una detrazione specifica (art. 15, comma 1, lett. i-sexies, TUIR) che non è quella dell'art. 16 trattata in questa guida. Le due detrazioni hanno logiche e importi diversi — la detrazione per studenti universitari fuori sede è pari al 19% del canone annuo pagato fino a un massimo di 2.633 euro, quindi fino a 500 euro di detrazione effettiva.


Ho cambiato casa nel 2025: come calcolo i giorni?

Devi contare esattamente i giorni in cui l'immobile era la tua abitazione principale. Se hai avuto due contratti nello stesso anno (es. hai cambiato affitto a luglio), compili due righe nel Quadro E — una per ciascun contratto, con i rispettivi giorni. La somma dei giorni non può superare 365.


Il contratto a canone concordato dà sempre più detrazione?

Sì, rispetto al contratto ordinario a parità di reddito. Ma attenzione: non basta avere un canone "basso" — il contratto deve formalmente rientrare nella tipologia prevista dalla legge 431/1998, art. 2 comma 3, con accordi territoriali tra associazioni di proprietari e inquilini. Verifica la dicitura esatta nel tuo contratto.



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Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo informativo e sono aggiornate alla data di pubblicazione. Le normative fiscali possono variare nel tempo. Per una consulenza personalizzata sulla tua situazione specifica, il team GruppoPiù è a tua disposizione.

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