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Detrazione riscatto laurea 730/2026: quanto si recupera, quando conviene e come funziona davvero

  • 14 ore fa
  • Tempo di lettura: 4 min
studenti

Come funziona la detrazione o deduzione del riscatto laurea nel 730/2026?


Il riscatto della laurea nel 730/2026 consente di ottenere un vantaggio fiscale importante: deduzione al 100% o detrazione al 19%, a seconda dei casi. La differenza dipende da chi sostiene la spesa e dalla posizione previdenziale del beneficiario.


Nel dettaglio, i contributi versati per riscattare gli anni universitari ai fini pensionistici possono essere:

  • dedotti integralmente dal reddito (100%), riducendo la base imponibile IRPEF;

  • oppure detratti al 19%, riducendo direttamente l’imposta da pagare.


La scelta non è libera: è determinata automaticamente dalla situazione del contribuente o del familiare a carico.

Se vuoi evitare errori nella scelta tra deduzione e detrazione e inserire correttamente il riscatto laurea, puoi gestire tutto online con PersonalCaf di GruppoPiù: carichi i documenti, il team elabora il tuo Modello 730 e lo trovi pronto direttamente nel tuo profilo, senza complicazioni.


Quando si applica la deduzione al 100%


La deduzione totale è prevista quando:

  • il riscatto è pagato per sé stessi;

  • oppure per un familiare a carico già iscritto all’INPS (anche con contribuzione minima).


In questi casi:

  • si inserisce l’importo nel rigo E21 del Modello 730;

  • si abbatte direttamente il reddito imponibile.


Quando si applica la detrazione al 19%


La detrazione IRPEF del 19% si applica invece:

  • per familiari a carico NON iscritti all’INPS.


In questo caso:

  • si compilano i righi E8-E10 (codice 32);

  • il beneficio è proporzionale all’imposta dovuta.



I contributi per il riscatto laurea sono sempre deducibili al 100%?


Sì, nella maggior parte dei casi i contributi sono deducibili integralmente, senza limiti massimi, ma con un vincolo legato al reddito. Questo è uno dei vantaggi fiscali più rilevanti previsti dal TUIR (art. 10).


Regola generale: deducibilità totale


I contributi versati all’INPS per il riscatto laurea:

  • sono deducibili al 100%;

  • non hanno un tetto massimo;

  • valgono sia per finalità pensionistiche che di buonuscita.


Limite reale: il reddito complessivo


L’unico vero limite è il reddito:

  • la deduzione si applica fino a capienza del reddito complessivo;

  • l’eventuale eccedenza non può essere riportata negli anni successivi.


Caso del riscatto laurea agevolato


Anche il riscatto agevolato (DL 4/2019):

  • è deducibile al 100%;

  • segue le stesse regole fiscali del riscatto ordinario.


Attenzione ai contribuenti forfettari


Per chi è in regime forfettario:

  • la deduzione vale solo su eventuali redditi soggetti a IRPEF;

  • non si applica sul reddito forfettario.





Quando conviene la detrazione al 19% e quali requisiti servono?


La detrazione al 19% conviene solo in situazioni specifiche, cioè quando il familiare a carico non ha ancora una posizione INPS. È una soluzione alternativa, non cumulabile con la deduzione.


Requisiti per ottenere la detrazione


Per accedere alla detrazione:

  • il familiare deve essere a carico fiscalmente:

    • reddito ≤ 2.840,51 euro;

    • oppure ≤ 4.000 euro se under 24;

  • deve essere non iscritto all’INPS;

  • il pagamento deve essere tracciabile.


Quanto si recupera davvero


  • si recupera il 19% della spesa sostenuta;

  • il beneficio è diretto sull’IRPEF dovuta.


Falso mito: detrazione al 50%


La detrazione al 50% NON riguarda il riscatto della laurea.Si riferisce alla cosiddetta “pace contributiva”, che:

  • riguarda periodi scoperti da contribuzione;

  • non è oggi applicabile con le stesse condizioni del passato.


Se hai dubbi su quale regime si applica al tuo caso (deduzione o detrazione), affidarti a una gestione guidata può fare la differenza: con PersonalCaf di GruppoPiù inserisci i documenti e pensiamo noi a tutto, evitando errori che potrebbero ridurre il rimborso.



Come inserire il riscatto laurea nel 730/2026 (guida pratica)


Per ottenere il beneficio fiscale, è fondamentale compilare correttamente il modello 730 o Redditi PF. L’operazione è semplice ma richiede attenzione ai righi giusti.


Verifica del 730 precompilato


Prima di tutto:

  • accedi al portale dell’Agenzia delle Entrate (SPID, CIE o CNS);

  • controlla se i dati sono già presenti.


Inserimento per deduzione (100%)


Nel modello 730:

  • rigo E21;

  • indicare l’importo versato;

  • selezionare le caselle corrette.


Nel modello Redditi PF:

  • rigo RP21.


Inserimento per detrazione (19%)


Nel modello 730:

  • righi E8-E10;

  • codice 32;

  • inserire codice fiscale del beneficiario.


Nel modello Redditi PF:

  • righi RP8-RP13.


Rimborso senza sostituto d’imposta


Se non hai un sostituto:

  • il rimborso avviene tramite bonifico o compensazione F24.


La compilazione dei righi corretti è fondamentale per ottenere il rimborso: per semplificare tutto, puoi utilizzare PersonalCaf di GruppoPiù, caricando i documenti online. Il Modello 730 viene elaborato dai nostri esperti e lo trovi già pronto nel tuo profilo.



Cosa fare ora


Ecco i prossimi passi per sfruttare al meglio i vantaggi fiscali del riscatto laurea e semplificare la tua dichiarazione:


1. Compila il Modello 730 online in modo semplice e veloce

Con la piattaforma PersonalCaf di GruppoPiù puoi gestire tutto senza stress: carichi i documenti, il nostro team elabora il tuo 730 e lo trovi pronto nel tuo profilo. Ideale per inserire correttamente anche il riscatto laurea e ottenere il massimo beneficio fiscale.


2. Ricevi aggiornamenti su detrazioni, scadenze e opportunità fiscali

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FAQ – Domande frequenti sul riscatto laurea nel 730/2026


Posso scegliere tra deduzione e detrazione?


No. Il sistema applica automaticamente il regime corretto in base alla situazione del beneficiario.


Posso dedurre più anni di laurea insieme?


Sì. È possibile dedurre anche importi elevati in un’unica soluzione, senza limiti annuali.


Serve avere contributi INPS per dedurre?


Sì, ma è sufficiente anche una minima iscrizione, come un tirocinio o un breve lavoro.


Posso portare in detrazione il riscatto di mio figlio?


Sì, ma solo se:

  • è a carico;

  • non è iscritto all’INPS.


Il riscatto laurea conviene fiscalmente?


Nella maggior parte dei casi sì, soprattutto con la deduzione al 100%, perché riduce direttamente il reddito imponibile.



Conclusione: deduzione o detrazione, cosa conviene davvero?


Il riscatto della laurea è uno strumento potente sia per la pensione che per il risparmio fiscale. La deduzione al 100% rappresenta il vantaggio maggiore, mentre la detrazione al 19% è una soluzione residuale per casi specifici.


La chiave è capire:

  • chi sostiene la spesa;

  • la posizione INPS del beneficiario;

  • la propria capienza fiscale.


Per evitare errori e massimizzare il beneficio, può essere utile affidarsi a un professionista o verificare attentamente il 730 precompilato.

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