Bonus centri estivi 2026: importo, requisiti ISEE e come fare domanda dal Fondo Nazionale
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Il bonus centri estivi 2026 è un contributo economico finanziato dal Fondo Nazionale per le Politiche della Famiglia, destinato alle famiglie con figli tra i 3 e i 14 anni che iscrivono i propri figli a centri estivi, campi scuola o servizi integrativi durante i mesi estivi. Il contributo massimo è di 400 euro per figlio, ed è riservato ai nuclei familiari con ISEE non superiore a determinate soglie, stabilite a livello comunale in base alle risorse disponibili.
Come funziona il bonus centri estivi 2026 e chi lo gestisce
Il bonus centri estivi 2026 è gestito dai Comuni, che ricevono i fondi dallo Stato attraverso il Fondo Nazionale per le Politiche della Famiglia, istituito con D.Lgs. n. 303/1999 e finanziato annualmente dalla Legge di Bilancio. Non esiste quindi una procedura unica nazionale: ogni Comune pubblica il proprio bando, stabilisce le soglie ISEE ammesse, l'importo effettivo del contributo (fino al massimo di 400 euro) e le strutture convenzionate o rimborsabili.
Il meccanismo di erogazione può variare da Comune a Comune secondo due modalità principali:
Rimborso a posteriori: la famiglia iscrive il figlio al centro estivo, paga la retta, conserva la ricevuta e richiede il rimborso entro i termini stabiliti dal bando comunale.
Voucher o contributo diretto: il Comune eroga un buono spendibile presso le strutture convenzionate, che la famiglia presenta direttamente al momento dell'iscrizione, senza anticipare l'intera spesa.
Per sapere quale modalità si applica nel proprio Comune, è necessario consultare il sito dell'ente locale o contattare l'Ufficio Servizi Sociali. I bandi vengono tipicamente pubblicati tra aprile e giugno di ogni anno.
Quali sono i requisiti per accedere al bonus centri estivi 2026
I requisiti per accedere al bonus centri estivi 2026 sono definiti dalla normativa nazionale per la quota di base, ma possono essere ulteriormente ristretti dai singoli Comuni. Di seguito i criteri minimi comuni alla quasi totalità dei bandi:
Requisiti del figlio
Età compresa tra 3 e 14 anni (alcuni Comuni estendono fino a 17 anni per minori con disabilità)
Residenza nel Comune che eroga il contributo
Frequenza certificata di un centro estivo, campo scuola o servizio integrativo estivo regolarmente autorizzato
Requisiti del nucleo familiare
ISEE in corso di validità non superiore alla soglia stabilita dal bando (generalmente tra 15.000 e 25.000 euro, con possibilità di fasce differenziate per importo)
Residenza nel Comune erogante
Situazione regolare rispetto ad altri eventuali benefici già percepiti (nessuna incompatibilità assoluta a livello nazionale, ma alcuni Comuni prevedono condizioni specifiche)
Strutture ammesse
Centri estivi comunali o accreditati dall'ente locale
Oratori e strutture gestite da enti del Terzo Settore convenzionate
Camp sportivi o artistici con finalità educativa, purché autorizzati
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Quanto vale il bonus centri estivi 2026 e come si calcola l'importo
L'importo massimo del bonus centri estivi 2026 è di 400 euro per figlio, come stabilito dall'ultima ripartizione del Fondo Nazionale per le Politiche della Famiglia. Nella pratica, l'importo effettivo erogato dipende da tre variabili:
1. La fascia ISEE del nucleo familiare
La maggior parte dei Comuni prevede una scala decrescente: le famiglie con ISEE più basso ricevono il contributo massimo, quelle con ISEE più alto ricevono importi ridotti (ad esempio, 300 euro tra 10.000 e 15.000 euro di ISEE, 200 euro tra 15.000 e 20.000 euro).
2. Le risorse disponibili nel singolo Comune
Il Fondo viene ripartito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in base alla popolazione residente e ad altri indicatori. Comuni con meno fondi possono erogare importi inferiori al massimo nazionale.
3. Il numero di domande pervenute
In alcuni Comuni il contributo è soggetto a esaurimento fondi: le prime domande ricevute vengono soddisfatte per intero, le successive vengono scalate proporzionalmente o poste in lista d'attesa.
Esempio pratico: una famiglia con ISEE di 12.000 euro e due figli di 5 e 8 anni, residente in un Comune che eroga il massimo previsto, può ricevere fino a 800 euro totali (400 per ciascun figlio), a condizione che entrambi frequentino strutture ammesse e la domanda venga presentata entro i termini.
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Come fare domanda per il bonus centri estivi 2026: procedura passo per passo
La domanda per il bonus centri estivi 2026 si presenta al proprio Comune di residenza. Non esiste uno sportello nazionale unico. Di seguito la procedura standard applicata dalla maggioranza dei Comuni italiani:
Step 1 — Verifica la pubblicazione del bando
Controlla il sito del tuo Comune nella sezione "Servizi Sociali" o "Avvisi e bandi". I bandi vengono pubblicati tra aprile e giugno 2026. Se non trovi nulla online, contatta direttamente l'Ufficio Servizi Sociali.
Step 2 — Calcola o aggiorna il tuo ISEE
Il bando specifica quale ISEE è richiesto (ordinario, corrente, o minorenni). Se l'ISEE è scaduto o non è mai stato calcolato, devi presentare la DSU prima di procedere con la domanda. I tempi di calcolo ISEE tramite CAF sono solitamente 24-48 ore. Calcola il tuo ISEE con GruppoPiù — il servizio è online, carichi i documenti e ricevi il risultato sul tuo profilo PersonalCAF.
Step 3 — Raccogli i documenti necessari
I documenti tipicamente richiesti sono:
Attestazione ISEE in corso di validità
Documento d'identità del richiedente (genitore o tutore)
Codice fiscale del figlio o dei figli per cui si richiede il contributo
Ricevuta di pagamento della retta (se modalità rimborso) o preiscrizione al centro estivo
Autocertificazione di residenza (in alcuni Comuni)
Step 4 — Presenta la domanda
La domanda si presenta online tramite il portale del Comune (spesso con SPID o CIE), oppure fisicamente allo sportello dei Servizi Sociali. Conserva sempre il numero di protocollo della domanda come ricevuta di presentazione.
Step 5 — Monitora l'esito
L'esito viene comunicato via email o pubblicato sul sito del Comune. I tempi variano: in media 30-60 giorni dalla chiusura del bando. Il contributo viene accreditato sul conto corrente indicato nella domanda oppure, nel caso di voucher, erogato direttamente alla struttura.
Bonus centri estivi 2026 e 730: si può detrarre la spesa non coperta dal bonus?
Sì. Le spese per i centri estivi non coperte dal bonus sono detraibili nella dichiarazione dei redditi 2026 (modello 730/2026 o Redditi PF) nella misura del 19%, ai sensi dell'art. 15 del TUIR, come chiarificato dall'Agenzia delle Entrate con la circolare n. 7/E del 2021. La detrazione si applica alla spesa effettivamente rimasta a carico del contribuente, al netto di qualsiasi rimborso ricevuto, incluso il bonus comunale.
Quindi, se la retta totale del centro estivo è di 800 euro e il Comune rimborsa 400 euro di bonus, la spesa detraibile è di 400 euro (19% = 76 euro di detrazione nella dichiarazione dei redditi).
Per includere correttamente questa spesa nel 730, è necessario conservare:
La ricevuta del pagamento della retta con indicazione del soggetto erogante
Documentazione che attesti l'importo del rimborso/bonus ricevuto
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FAQ — Domande frequenti sul bonus centri estivi 2026
Il bonus centri estivi 2026 è compatibile con l'Assegno Unico?
Sì, il bonus centri estivi non è incompatibile con l'Assegno Unico Universale. Sono due misure distinte: l'Assegno Unico è un trasferimento mensile per i figli a carico, mentre il bonus centri estivi è un contributo una tantum per le spese estive. Non si escludono a vicenda a livello nazionale, anche se alcuni Comuni possono prevedere condizioni specifiche nel proprio bando.
Posso richiedere il bonus per un centro estivo sportivo o un oratorio?
Sì, a condizione che la struttura sia autorizzata dal Comune o convenzionata con l'ente locale. Campi scuola sportivi, laboratori estivi gestiti da oratori e associazioni del Terzo Settore rientrano generalmente tra le strutture ammissibili, purché abbiano finalità educativa o ricreativa con supervisione adulta. Verifica sempre nell'elenco strutture del bando del tuo Comune.
Cosa succede se non ho ancora l'ISEE quando apre il bando?
Non puoi presentare domanda senza ISEE valido. Se il bando è già aperto, devi fare richiesta urgente al CAF. I tempi di elaborazione standard sono 24-48 ore. Verifica le scadenze del bando: in molti Comuni la finestra è di 3-4 settimane, quindi è possibile calcolare l'ISEE e presentare la domanda in tempo.
Il bonus vale per i figli di genitori separati?
Generalmente sì, ma il genitore richiedente deve essere quello con cui il figlio ha la residenza anagrafica. Se c'è affido condiviso con residenza al 50% in due Comuni diversi, ogni Comune segue le proprie regole: verificare nel bando locale o contattare i Servizi Sociali competenti.
Posso richiedere il bonus per più figli?
Sì. Il contributo massimo di 400 euro è per figlio, quindi famiglie con più figli che rispettano i requisiti di età e ISEE possono ricevere importi multipli, fino al massimo stabilito dal bando del proprio Comune.
Cosa puoi fare ora
✅ 1. Calcola o aggiorna il tuo ISEE per non perdere il bonus
Per accedere al bonus centri estivi 2026 ti serve un ISEE in corso di validità. Se non ce l'hai o è scaduto, puoi calcolarlo online con GruppoPiù: carichi i documenti, il nostro team elabora tutto in 48 ore e ricevi l'attestazione direttamente sul tuo profilo PersonalCAF.
2. Rimani aggiornato su bonus e scadenze fiscali
I bandi comunali aprono tra aprile e giugno: tenere d'occhio le scadenze è essenziale per non perdere i contributi disponibili. Iscriviti alla newsletter GruppoPiù per ricevere aggiornamenti su bonus, scadenze e novità fiscali direttamente nella tua casella email.


