Bonus decoder TV 2026: cos'è, a chi spetta e come richiedere il voucher fino a 70 euro
- 8 giu
- Tempo di lettura: 6 min

Il bonus decoder TV 2026 è un contributo statale fino a 70 euro per l'acquisto di decoder digitali terrestri e satellitari compatibili con i nuovi standard trasmissivi. Non prevede soglie di reddito né limiti ISEE: possono richiederlo tutti i cittadini maggiorenni con il canone Rai regolarmente pagato. La misura è stata istituita con decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) del 19 maggio 2026, registrato dalla Corte dei Conti il 27 maggio 2026.
Il contributo non arriva in denaro: funziona come voucher a scorrimento, riconosciuto sotto forma di sconto in fattura direttamente al momento dell'acquisto presso i rivenditori aderenti. I fondi disponibili sono 28,8 milioni di euro su un totale di 30 milioni stanziati — e le domande saranno accolte in ordine cronologico fino a esaurimento.
A chi spetta il bonus decoder TV 2026 e quali sono i requisiti
Il bonus decoder TV 2026 spetta a tutti i cittadini privati maggiorenni residenti in Italia che rispettano tre condizioni cumulative. Non ci sono soglie di reddito né parametri ISEE da verificare.
Requisiti soggettivi: chi può fare domanda
Secondo il decreto MIMIT del 19 maggio 2026, il richiedente deve essere maggiorenne, consumatore privato — sono esclusi gli acquisti effettuati nell'ambito di un'attività professionale o imprenditoriale — e avere il canone Rai regolarmente pagato. La verifica avviene automaticamente tramite incrocio con la banca dati dell'Agenzia delle Entrate: non serve allegare alcuna documentazione.
Il contributo è riconosciuto a una sola famiglia anagrafica. Non è possibile richiedere più voucher per lo stesso nucleo familiare, anche in presenza di più televisori o decoder da sostituire.
Requisiti tecnici: quali decoder sono ammessi al contributo
Non tutti i decoder sono finanziabili. Il dispositivo acquistato deve rispettare specifiche tecniche precise, differenziate per tipo di ricezione:
Decoder digitale terrestre: deve supportare lo standard DVB-T2 e il sistema di codifica video HEVC Main 10
Decoder satellitare: deve essere dotato di sintonizzatore DVB-S2 e codifica HEVC a 10 bit
L'elenco ufficiale dei decoder ammessi sarà pubblicato sul sito del MIMIT, alimentato dai produttori e importatori che registreranno i propri prodotti sulla piattaforma PagoPa. Prima dell'acquisto, è possibile verificare la compatibilità del proprio televisore consultando il manuale d'uso o la scheda tecnica: le diciture DVB-T2 e HEVC Main 10 devono comparire esplicitamente. In alternativa, si può controllare sul sito del produttore inserendo il numero di modello del proprio apparecchio.
Chi ha acquistato un televisore dopo il 22 dicembre 2018 nella maggior parte dei casi è già compatibile — ma vale la pena verificare prima di acquistare un decoder inutile.
Quanto vale il bonus decoder 2026: importi e tetti massimi
Il contributo copre al massimo il 70% del costo di acquisto del decoder, con tetti differenziati in base alla tecnologia:
fino a 30 euro per i decoder digitali terrestri standard (DVB-T2 / HEVC Main 10)
fino a 70 euro per i decoder satellitari (DVB-S2 / HEVC a 10 bit)
Significa che, per un decoder satellitare da 100 euro, il voucher coprirà 70 euro. Se lo stesso dispositivo costasse 80 euro, il contributo massimo sarebbe 56 euro — il 70% dell'importo effettivo. Il tetto di 70 euro è un massimale, non un importo fisso.
Come funziona il voucher: sconto in fattura, non rimborso
Il bonus non viene accreditato sul conto corrente né erogato successivamente all'acquisto. Funziona come codice voucher alfanumerico univoco da utilizzare presso un rivenditore aderente al momento dell'acquisto: lo sconto viene applicato direttamente in fattura. Il meccanismo è identico a quello già utilizzato per il bonus elettrodomestici: si sceglie il prodotto tra quelli ammessi, si presenta il codice al rivenditore aderente, e si paga la differenza.
La tua abitazione è protetta in caso di guasto agli impianti, furto di dispositivi elettronici o danni da eventi atmosferici? Questi eventi possono colpire anche i dispositivi appena acquistati — e senza una copertura adeguata il danno è tutto a carico tuo. La polizza casa GruppoPiù include coperture su contenuto e impianti: richiedi un preventivo personalizzato e scopri cosa è già incluso.
Come richiedere il bonus decoder TV 2026: la procedura step by step
La domanda si presenta esclusivamente online tramite la piattaforma PARI, gestita da PagoPa. L'accesso avviene con SPID o Carta d'Identità Elettronica (CIE), sia tramite l'app IO che dal portale web dedicato.
Sequenza operativa per richiedere il voucher
Accedi alla piattaforma PARI tramite app IO oppure tramite il portale web con SPID o CIE
La piattaforma verifica automaticamente i requisiti incrociando i dati dell'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) con quelli della banca dati dell'Agenzia delle Entrate (canone Rai)
Se i requisiti sono verificati, ricevi un codice voucher alfanumerico univoco
Consulta l'elenco dei decoder ammessi e dei rivenditori aderenti sul sito MIMIT
Acquista il decoder presso un rivenditore aderente entro i termini di validità del voucher
Il rivenditore applica lo sconto direttamente in fattura
La data di apertura delle domande non è ancora stata comunicata (aggiornamento: giugno 2026). Sarà definita con un successivo decreto direttoriale del MIMIT. Le domande saranno accolte in ordine cronologico fino a esaurimento dei 28,8 milioni di euro disponibili.
Chi gestisce il bonus e quali fondi finanziano la misura
La gestione tecnica è affidata a PagoPa e Invitalia. Il fondo complessivo è di 30 milioni di euro, a valere sul Piano di Sviluppo e Coesione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy: 28,8 milioni destinati ai cittadini, il restante 4% copre i costi di gestione delle piattaforme. La Direzione Generale per il Digitale e le Telecomunicazioni – ISCTI del MIMIT ha anche la facoltà di disporre la chiusura anticipata dell'iniziativa tramite decreto direttoriale.
Potrebbe interessarti anche Bonus centri estivi 2026: importo, requisiti ISEE e come fare domanda dal Fondo Nazionale
Bonus decoder TV 2026 e dichiarazione dei redditi: cosa sapere
Il bonus decoder non è una detrazione fiscale: è un contributo diretto erogato come voucher, quindi non deve essere inserito nel modello 730 né nella dichiarazione dei redditi. Il vantaggio economico avviene al momento dell'acquisto tramite sconto in fattura, non a posteriori attraverso rimborso IRPEF.
Il decoder si può detrarre nel 730?
No. Il decoder televisivo non rientra tra i beni per cui è prevista una detrazione IRPEF nel modello 730. A differenza del bonus mobili — che prevede una detrazione del 50% per i beni acquistati in abbinamento a ristrutturazioni edilizie — il bonus decoder 2026 non genera alcuna voce detraibile da inserire in dichiarazione. Chi ha acquistato un decoder nel 2025 senza beneficiare di alcun bonus specifico non può portarlo in detrazione nel 730/2026.
Quando invece conviene parlare con un CAF: le detrazioni legate alla casa
Se nel 2025 hai effettuato lavori di ristrutturazione, installato impianti fotovoltaici o sostenuto spese per l'efficienza energetica, la situazione cambia. Bonus ristrutturazione, ecobonus, superbonus residuale, bonus barriere architettoniche e bonus mobili generano detrazioni fiscali reali che devono essere correttamente inserite nel modello 730. Errori o omissioni su queste voci possono costare in termini di rimborso mancato o di accertamento fiscale. Se hai sostenuto spese di questo tipo, con PersonalCAF puoi presentare il 730/2026 online: carichi i documenti e GruppoPiù verifica che non ti sfugga nulla. Accedi alla piattaforma
Domande frequenti sul bonus decoder TV 2026
Serve l'ISEE per richiedere il bonus decoder 2026?
No. Il bonus decoder 2026 non prevede requisiti di reddito né soglie ISEE. L'unica condizione rilevante è la regolarità del pagamento del canone Rai, verificata automaticamente dalla piattaforma PARI.
Posso richiedere il bonus anche se ho già un televisore?
Sì, ma solo se il televisore non è compatibile con lo standard DVB-T2/HEVC Main 10 per il digitale terrestre, o DVB-S2/HEVC 10 bit per il satellite. Il bonus è destinato all'acquisto di un decoder esterno, non alla sostituzione del televisore.
Cosa succede se i fondi si esauriscono prima che io faccia domanda?
Le domande sono accolte in ordine cronologico fino a esaurimento dei 28,8 milioni di euro disponibili. Una volta esauriti i fondi, la misura si chiude — eventualmente anche in anticipo rispetto alla scadenza formale, su decreto direttoriale del MIMIT. Non è prevista alcuna lista d'attesa.
Il bonus decoder 2026 si può usare per comprare una smart TV?
No. Il contributo è specifico per decoder digitali terrestri e satellitari. L'acquisto di televisori, anche smart TV compatibili con DVB-T2, non è compreso tra le spese ammissibili di questa misura.
Quando aprono le domande per il bonus decoder 2026?
La data di apertura non è ancora stata comunicata (aggiornamento: giugno 2026). Il decreto MIMIT del 19 maggio 2026 ha definito le regole della misura, ma la data di avvio sarà fissata con un successivo decreto direttoriale. Conviene monitorare il sito ufficiale del MIMIT e l'app IO.
Cosa puoi fare ora
✅ Hai spese detraibili da inserire nel 730/2026 — lavori in casa, spese mediche, mutuo, interventi edilizi? Con PersonalCAF puoi presentare la dichiarazione dei redditi online: carichi i documenti, GruppoPiù elabora tutto.
✅ La tua casa è assicurata? La polizza casa GruppoPiù copre contenuto, impianti e dispositivi elettronici — richiedi un preventivo personalizzato senza impegno.
✅ Vuoi restare aggiornato su bonus, scadenze fiscali e novità normative? Iscriviti alla newsletter gratuita di GruppoPiù e ricevi ogni settimana quello che ti serve sapere.


